MILANO, ZONA 5. Intervista all’associazione “LO SCRIGNO”

A Milano in zona 5, diverse sono le associazioni quali centri aggregativi ed educativi che si occupano di assistere giovani e anziani in difficoltà. La maggior parte di queste, sono delle Onlus ed utilizzano i loro volontari per svolgere le varie attività. Spesso vengono abbandonate dalle Istituzioni e solo la loro forza di volontà e passione li fa sopravvivere. Eppure sono l’esempio di quanto riescono a fare sul territorio, sostituendosi spesso anche alle strutture istituzionali.

Abbiamo incontrato Liliana Ghiringhelli della Società Cooperativa Sociale – Onlus “LO SCRIGNO “ con sede in Via Saponaro 36 nella periferia della zona 5 Quartiere Grattosoglio , circondata da palazzoni di case popolari.

Siamo presenti nella zona dal 1993 – dice Liliana Ghiringhelli – ci proponiamo quale Centro di Aggregazione Giovanile che offre attività educative-aggregative a ragazzi dagli 11 ai 24 anni nel tempo libero. Possono i ragazzi passare delle ore all’interno del Centro e partecipare alle varie attività in un ambiente protetto.

Offriamo un servizio di Integrazione Scolastica fornendo assistenza educativa all’interno del circuito scolastico a minori affetti da disabilità fisica, psichica o motoria e difficoltà di comportamento. Offriamo interventi di assistenza domiciliare rivolta a minori o adulti affetti da disabilità.

Abbiamo percorsi per gli stranieri, progetti di sostegno e accompagnamento delle famiglie di recente immigrazione; corsi di insegnamento della lingua italiana per minori neo arrivati; laboratori interculturali all’interno del circuito scolastico.

Il nostro metodo di lavoro prevede un costante confronto con la rete territoriale: servizi sociali, scuole,oratori,centri sportivi e aggregativi, centri educativi e terapeutici.

I valori a cui si ispira “Lo Scrigno” sono: accoglienza, solidarietà e collaborazione. Accoglienza intesa come rispetto e ascolto della persona; solidarietà verso gli svantaggiati ma anche verso tutti i cittadini, le istituzioni e le risorse del territorio al fine di collaborare alla promozione della comunità locale.

La loro maggiore difficoltà che impedisce di raggiungere gli obiettivi e quella di sostenere il costo della locazione e delle spese condominiali, oltre alla continua manutenzione dei locali, spesso abbandonati e a volte fatiscenti. Questi costi assorbono la maggior parte delle donazioni ricevute.

Siamo convinti che queste associazioni presenti nelle periferie, non dovrebbero essere abbandonate a se stesse, ma sostenute.

Il Comune di Milano possiede diversi locali che possono essere messi a disposizione per queste associazioni a titolo gratuito, dimostrando tangibilmente che crede in questi progetti, che li condivide e li sostiene quale valore aggiunto e indispensabile per una società civile.

Angelo Claudio Ottaviani – MDP

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