MILANO, TROVATO L’ACCORDO SULLA IUC. L’approvazione prevista in Consiglio Comunale per lunedì

Ieri in Consiglio Comunale è stato raggiunto l’accordo fra maggioranza e opposizione sulla delibera Iuc, l’imposta unica comunale su casa e rifiuti. L’intesa prevede l’approvazione di una decina di emendamenti dell’opposizione. Il maxi emendamento del centrosinistra, per ampliare le detrazioni sulla Tasi, sarà votato per ultimo, in modo che non faccia decadere le proposte di modifica del centrodestra. Se l’accordo terrà, i gruppi contano di arrivare al voto nella seduta di lunedì.

Chiusa la seduta di oggi, i gruppi di opposizione continueranno domani e lunedì mattina il lavoro con la maggioranza per definire i termini dell’accordo impostato oggi. Forza Italia punta all’approvazione dei suoi emendamenti sulla assimilizione a prima casa delle abitazioni date in comodato ai parenti di primo grado (genitori o figli), sulla riduzione della Tasi per le abitazioni soggette a ristrutturazioni o poste in vie soggette a grandi lavori e sul rafforzamento degli sportelli e del centralino per informazioni sui tributi comunali .

“Il Comune vuole incassare 1,4 miliardi di tasse dai milanesi e non vuole nemmeno aiutarli a pagare”, sostiene il capogruppo Fabrizio De Pasquale. Punta invece a nuove agevolazioni in sostegno delle famiglie il gruppo di Fratelli d’Italia: “Vogliamo che gli introiti della Tasi servano a ridurre le imposte alle famiglie, e non a sostenere la spesa corrente del Comune, come invece vuole la giunta”, dice Riccardo De Corato.

Al momento sono circa 400 gli emendamenti ancora da esaminare. Alcuni sono già stati ritirati dal centrodestra dopo la sospensione, per circa un’ora, della seduta di oggi, durante la quale fuori dall’aula e’ stato impostato l’accordo. Al lavoro i gruppi nelle prossime ore e giorni per definire l’intesa: la Lega punta ad accorpare le proprie proposte in 6 emendamenti condivisi dalla maggioranza, Forza Italia in 3, in un paio Fratelli d’Italia.

Fra gli interventi di modifica su cui l’opposizione conta di avere l’approvazione del centrosinistra, ci sono le detrazioni per gli immobili occupati da abusivi e per i negozi danneggiati dai cantieri, chieste dalla Lega, e quelle per gli alloggi concessi in comodato a parenti, volute da Forza Italia.

L’ultima modifica da mettere ai voti, in base all’accordo, dovrebbe essere il maxi-emendamento di maggioranza, con cui si vuole aumentare il numero delle famiglie interessate dalle detrazioni sulla Tasi. La prima parte di questo intervento è stata approvata ieri sera poco prima di mezzanotte: via libera a sconti fra 112 e 115 euro sulle prime case con rendita catastale fino a 350 euro. I punti successivi prevedono aumenti delle ulteriori riduzioni (comprese fra 99 euro e 24 euro, progressivamente più basse per le case fino a una rendita catastale di 700 euro): un pacchetto per un valore di circa 2 milioni di euro di detrazioni, con cui la maggioranza vorrebbe portare da 4mila (come previsto dalla delibera di giunta) a circa 22mila le famiglie raggiunte dagli sconti.

Condizione per la tenuta dell’accordo, posta dai gruppi del centrodestra, è che le modifiche che saranno approvate aumentino la quota dell’introito stimato dalla Tasi destinata alle detrazioni: “Dall’aliquota dello 0,8 per cento il Comune incasserà 75 milioni di euro – dice Luca Lepore della Lega – e di questi la giunta ha destinato alle detrazioni solo 35 milioni, meno della metà. La proporzione si deve quantomeno invertire: alle detrazioni devono andare oltre la metà degli incassi”.

La Critica

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