MILANO, SUL SEVESO ANCORA MAGGIORANZA SPACCATA. Rifondazione vota con il centrodestra contro l’elemosina di Roma per il Seveso

Via libera del consiglio comunale ai contributi per i cittadini danneggiati dall’esondazione del Seveso di luglio. L’aula di palazzo Marino ha approvato all’unanimità la modifica del Regolamento dei contributi che, prevedendo un tetto di 250mila euro agli stanziamenti per ogni evento, impediva finora all’amministrazione di erogare i contributi ai cittadini che in questi mesi hanno presentato richiesta per un sostegno del Comune. Dopo la delibera di giunta che ha stanziato 2 milioni di euro per i danni provocati dal Seveso, il provvedimento varato oggi dall’aula di palazzo Marino rende possibile la distribuzione dei contributi.

Intanto sempre nella seduta di ieri un altro pezzo della sinistra se ne va. L’argomento è sempre il Seveso: Centrodestra e Sinistra per Pisapia votano un ordine del giorno di “protesta” contro “l’insufficiente stanziamento di 5 milioni di euro” del governo per i danni provocati dal Seveso a luglio, il Pd e Sel lo bocciano.

È Riccardo De Corato ad aver presentato un documento in cui l’aula “esprime la propria protesta” per i fondi messi a disposizione dal governo per le conseguenze del maltempo di luglio e agosto in Lombardia “a fronte dei danni quantificati dal Comune di 27 milioni”. Il testo ha ottenuto 12 voti a favore, dal centrodestra e dai due consiglieri della Sinistra per Pisapia, Basilio Rizzo e Anita Sonego, e 22 contrari dai banchi della maggioranza.

Così dichiara dopo l’esito della votazione Riccardo De Corato: “Si vergognino sia il Governo che il Comune: per i danni causati dall’esondazione del Seveso dello scorso luglio la Lombardia aveva chiesto 88 milioni di euro e Milano 27 milioni di euro. Il Governo ne darà 5 per tutta la Lombardia. I 5 milioni dati da Roma sono una vergogna e un’umiliazione per Milano, che non merita di essere trattata in questo modo. Chi ci rimette sono residenti e commercianti delle zone colpite dalle esondazioni, che speravano nel rimborso dei danni e che vedranno arrivare solo briciole”.

Notevole intanto constatare come dopo i litigi con Sel dei giorni scorsi ora tocca a Rifondazione Comunista votare contro la maggioranza di cui in teoria farebbe parte. Intanto se vengono risarciti (poco) i danni dell’8 luglio, nessun risarcimento è previsto per i danni gravi di questo autunno. E il governo dimostra ancora una volta di fregarsene delle sorti di Milano e delle richieste della nostra giunta. Mai Milano ha raggiunto un così basso livello di credibilità istituzionale.

Gabriele Legramandi

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