MILANO, PRONTO SOCCORSO ROSA. In difesa delle vittime di violenza domestica

L’8 marzo del 2007 grazie alla collaborazione delle psicologhe e delle coordinatrici del servizio e di tanti volontari, nasce a Milano presso l’Ospedale San Carlo Borromeo un vero pronto soccorso rosa, in aiuto delle vittime di violenza domestica. Premiato con medaglia d’oro dall’ ex Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano .

Unico in questo momento in tutta la Lombardia. Si espande in pochissimo tempo con l’apertura:

In zona 6 apre uno sportello in Viale Legione Romane 54 presso il distaccamento comunale.

In zona 7 apre uno sportello in Via Forze Armate, 318 presso il CAM (Centro aggregazione multifunzionale)

Nel 2014 i casi di abusi o violenza in famiglia trattati e seguiti dal Pronto Soccorso Rosa sono esattamente 514 di cui purtroppo 384 casi sono giunti in emergenza al pronto soccorso, 73 casi dirottati in sala chirurgica e 21 casi trasferiti in ortopedia per contusioni varie,percosse,tentati strangolamenti e lesioni con oggetti contundenti

Il 98% sono donne e bambini italiani,il 2% donne straniere.

Allora ci domandiamo cosa sta succedendo?

SoccorsoRosaonlusLe cause della violenza tra le pareti domestiche ci riferisce la Coordinatrice sono molteplici, vanno dalla disoccupazione che comporta difficoltà economica,ai debiti,o all’abuso di alcool e di sostanze.

L’elevato numero di accessi in pronto soccorso di donne che dichiaravano di aver subito traumi conseguenti a violenza da parte di un famigliare ci hanno indotto a far nascere lo sportello AIUTO DONNA che offre ascolto, accompagnamento e sostegno alle donne in difficoltà, che subiscono abusi o violenza, in famiglia e sostiene la genitorialità in disagio o in difficoltà per i figli partecipi di tale situazione. La violenza è in tutto il mondo , la prima causa di mortalità e invalidità per le donne comprese tra i 14 e i 74 anni con una media di anni 39. La violenza si svolge quasi sempre entro le mura domestiche; l’aggressore, infatti, nel 96% dei casi è una persona che detiene legami famigliari con la vittima: marito,fidanzato, partner, padre.

Cosi abbiamo deciso riferisce la Dott.ssa del Centro, di diffondere la cultura della non violenza presso le scuole attraverso corsi educativi contro la violenza di genere. Di concedere un accesso spontaneo al nostro sportello “aiuto donna”, di offrire un servizio gratuito e di garantire la massima riservatezza. Psicologi, psicoterapeuti e se necessario legali incontreranno le persone in difficoltà per dare la propria consulenza.

Chi richiede e accetta la presa in carico verrà seguita per tutto il percorso fino all’uscita dell’ emergenza e avrà anche un affiancamento per tutto quello che si rende necessario compresa la consulenza legale mentre rare sono le denunce per violenza sul lavoro per paura di ritorsioni.

Lanciamo un appello a tutte le donne che dovessero trovarsi in un tale evento di non esitare a chiamare il n°02 405317 per uscire dalla loro condizione di paura e di solitudine

Il loro messaggio è: non abbiate paura, si può risolvere ed essere libere.

Maddalena Zarcone – MDP

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