MILANO, LA LEGA CONTRO IL DEGRADO. Le denunce in Zona 2 e Zona 9: “Periferie abbandonate, il Comune latita”

Nei giorni scorsi all’interno della maggioranza di centrosinistra a Milano si è parlato della questione periferie, punto imprescindibile per vincere di nuovo nel 2016. Ma qual è lo stato in cui versano ora le periferie? Come vengono curate realmente da questa amministrazione? Per rispondere a queste domande sfruttiamo le denunce di due consiglieri di Zona leghisti, che mostrano come in realtà le periferie sono ben lontane dalle promesse di attenzione fatte in campagna elettorale.

Il Consiglio di Zona 2 ha autorizzato la realizzazione di un murales per scopi “educativi” sul muro della storica cascina settecentesca Cattabrega. La performance artistica sarà ad opera dei ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile Cattabrega, La sensibilità artistica della sinistra di Zona 2 però non si ferma qui: approvato anche un “laboratorio propedeutico alla spray-art”, condotto da alcuni writers con il fine di realizzare graffiti sulle pareti esterne dell’Anfiteatro Martesana. L’iniziativa rientra nel progetto “Adolescenti e Sicurezza” del Comune di Milano.

A denunciare la svendita di spazi ai writers è Samuele Piscina, capogruppo Lega Nord in Zona 2: “Il compito del CAG – commenta – dovrebbe essere quello di educare i ragazzi alla legalità, al senso civico e al rispetto dei beni pubblici. Sarebbe stato istruttivo coinvolgere i ragazzi al fine di riqualificare il quartiere e ridipingere le mura del colore originale della cascina, condannando chi prima di loro aveva realizzato i tag sulla facciata. Contrariamente, il messaggio che sta passando agli adolescenti è quello della legittimità di rovinare gli edifici milanesi scrivendo sui muri!”. Poi la richiesta politica: “La Sinistra, invece di combattere il degrado, lo incentiva regolarizzandolo. Chiediamo al Comune di Milano di intervenire affinché venga ripristinato immediatamente il colore originario della Cascina Cattabrega e venga riqualificato l’Anfiteatro Martesana, avvalendosi degli stessi soggetti che hanno realizzato i murales e, quindi, educando gli stessi al senso civico e al rispetto delle proprietà comuni”.

Altro caso si verifica in Zona 9, dove Gabriele Abbiati, giovane consigliere leghista, monitora costantemente la situazione del quartiere Affori, periferia nord di Milano. Le sue segnalazioni riguardano rifiuti insoliti e ingombranti, abbandonati a bordo strada. Capita infatti caminando per il quartiere di imbattersi in alcuni seggiolini per auto lungo via Brsuglio, abbandonati sul marciapiede, oppure in un divano con tanto di frigorifero accanto in via Regaldi. Tutti rifiuti ingombranti che necessitano uno smaltimento da parte di AMSA, e ciò chiede il consigliere Abbiati attraverso il Consiglio di Zona 9. Altra questione notevole, denuncia sempre Abbiati, è la schiera di biciclette abbandonate ancora legate ai pali in tutto il quartiere. Ormai senza ruote o mancanti in altre parti, non fanno che aumentare il degrado della zona, costituendo inoltre intralcio per i pedoni.

“Ogni giorno mi capita di ricevere una segnalazione da parte di residenti o di incappare io stesso in rifiuti ingombranti abbandonati in mezzo alle strade della zona 9 (queste sono solo un paio delle innumerevoli)” ci spiega Gabriele Abbiati. Le cause? “La maleducazione, l’inciviltà e lo scarso senso civico che denota questo fastidiosissimo comportamento è alimentato anche da una latitanza di campagne mirate di sensibilizzazione e di scarsi passaggi di chi di competenza”. Ma, precisa il consigliere, “non ne faccio una colpa all’azienda o allo splendido personale, ma lo faccio ad un’amministrazione che evidentemente non mette abbastanza risorse ed è latitante”. Stesso problema per le biciclette, anche se “chi abbandona queste biciclette lo sappiamo, le carnagioni parlano chiaro. La mia speranza è che prima di essere abbandonate attaccate ad un palo, non fossero state di proprietà di qualche sfortunato a cui erano sparite” così Gabriele Abbiati, consigliere leghista di Zona 9. 

La risposta alle domande iniziali è quindi univoca: le periferie rimangono abbandonate a se stesse. Anzi, nel caso di Zona 2, complici le istituzioni vengono imbrattati i luoghi identitari dei quartieri, facendo pesare sui residenti le idee illuminate di questa amministrazione, attenta solo alla propria opera di rieducazione. O in altri casi le istituzioni semplicemente non ci sono, e i rifiuti dei più svariati generi rimangono abbandonati sui marciapiedi. Le periferie sono sempre più politicamente lontane dalle attenzioni dell’amministrazione comunale di centrosinistra che amministra Milano.

Gabriele Legramandi

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