Milano, la città più “smart” di tutta Italia

Anche quest’anno Milano si aggiudica il primo posto come città più “smart” della nazione. Secondo il rapporto di ICity Rate 2017 di FPA, Milano scala la vetta della classifica con i suoi 599,1 punti, distanziandosi di pochissimo da Bologna e da Firenze che hanno conquistato rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio.

Una Smart City che rimane salda per il quarto anno consecutivo: il capoluogo lombardo è più “intelligente” per crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca e innovazione, trasformazione digitale, con ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini e nella gestione dei beni comuni. “Milano rappresenta un modello di sviluppo e di governance urbana in grado di portare risultati importanti” – ha dichiarato il Direttore Generale di FPA Gianni Dominici – “trainata dal dinamismo economico e dalla capacità di innovare processi decisionali e servizi, è la più solida piattaforma abilitante per la Smart City del Paese”.

Unica pecca? L’inquinamento. Come sostenuto da Dominici, Milano “sconta un disallineamento nella sostenibilità ambientale”. Si classifica infatti al 97esimo posto sul consumo del suolo e al 98esimo per la qualità dell’aria, riducendo così drasticamente il punteggio rispetto agli anni precedenti  e rischiando di essere sconfitta dalla vincitrice della medaglia d’argento Bologna. Dovrà innovarsi per sconfiggere questo ritardo nei fattori ambientali e mantenere la pole position anche nelle prossime valutazioni.

Seguono nella top ten delle Smart City italiane Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena. In particolare un buon merito per Bergamo e Trento che rispetto ai dati precedenti hanno guadagnato delle posizioni ottime, scavalcando altre città anche di cinque posizioni.

Malissimo per le città meridionali: all’ultimo posto Trapani, preceduta da Vibo Valentia, Caltanissetta, Agrigento, Crotone, Catanzaro, Enna, Catania, Foggia, Benevento. Si aggiudica invece un “posto di mezzo” la capitale: Roma non va molto fiera del suo numero 17, pur con uno scatto in avanti di quattro step dall’ultima stilata di rapporti grazie al rinnovo digitale con servizi online, open data, utilizzo dei social e diffusione della banda larga. Questi piazzamento dimostra però che la strada da percorrere per diventare una Smart City è ancora lunga.

Sofia Airoldi

 

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