MILANO, I CICLISTI CHIEDONO REVOCA DI MARAN. Le associazioni deluse vogliono maggiori attenzioni, e si rivolgono direttamente al Sindaco

La ciclabilità sostenibile di Pisapia a Milano è rimasto solo un proclama, di grande effetto in campagna elettorale ma poi, alla luce dei fatti, solo tanto, tantissimo fumo. A dirlo e a segnalarlo questa volta sono proprio coloro che ai tempi sostennero con più forza questo paradiso del ciclista annunciato dalla sinistra a Milano. Parliamo di Fiab Ciclobby e Genitori Anti smog, le associazioni di ciclisti più forti in città, che in un comunicato congiunto attaccano duramente l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, chiedendo addirittura al sindaco Pisapia di revocargli le deleghe sulla mobilità cittadina. Ecco la loro accusa e richiesta:

“A Milano in meno di un mese una ragazzina di 13 anni e un bambino di 10 sono stati investiti sulle strisce pedonali e gravemente feriti. Si potrebbe dire che sono delle fatalità o il frutto di comportamenti individuali irresponsabili. Ma purtroppo così non è. Quante volte a Milano capita di vedere un vigile multare un automobilista per eccesso di velocità o per non aver rispettato la precedenza del pedone sulle strisce? Eppure queste gravi infrazioni vengono compiute di continuo, sotto gli occhi di tutti: il senso di impunità diffuso è complice di queste violazioni del codice della strada. Ciclobby, e poi il Tavolo della ciclabilità di cui Genitori Antismog fa parte, hanno chiesto all’assessore competente Granelli, già all’indomani della morte di Giacomo Scalmani, a novembre 2011, di istituire un sistema di verifica delle sanzioni sui temi della sicurezza in bici e a piedi. Un tema assolutamente cruciale per la mobilità sostenibile a Milano e per consentire ai cittadini di Milano di muoversi – senza auto – in condizioni di relativa sicurezza. La richiesta, reiterata più volte da allora, è ancora dopo oltre due anni inevasa, nonostante le promesse dell’assessore Granelli. Le politiche di sanzione sono il frutto di direttive politiche. Il silenzio sul tema delle sanzioni equivale ad una ammissione di colpa. Nel frattempo il Sindaco Giuliano Pisapia, dimentico delle richieste che gli vengono dai suoi concittadini, sente la necessità di siglare accordi internazionali per la ciclabilità e la mobilità dolce. Ma a Copenaghen, caro Sindaco, non si sognerebbero di trasformare i marciapiedi in luoghi di sosta per le auto con righe nuove di zecca. Cosa sta insegnando questa amministrazione ai bambini delle scuole che si stanno iscrivendo a Siamo Nati per Camminare? Che le auto hanno sempre, ovunque, e anche illegalmente, la precedenza? Alla luce di tutto quanto precede, Fiab Ciclobby e Genitori Antismog chiedono al Sindaco di verificare concretamente l’adeguatezza delle persone cui ha delegato il governo della sicurezza del traffico e della mobilità cittadina e di valutare se non sussistano i presupposti per una revoca degli incarichi conferiti”.

Aggiungiamo che le piste ciclabili sparse dal Comune in giro per la città sono non solo inutili e fatte male, solo con una mano di vernice gialla, ma addirittura rischiose a causa delle strade ad alto scorrimento a margine delle quali sono state collocate, e per questo poco usate dai ciclisti stessi. Sono ormai gli stessi elettori di Pisapia, delusi, ad essere ancora più motivati nel chiedere azioni forti a questa Giunta immobile, e che quando si muove fa rimpiangere di avergli chiesto di farlo. 

Gabriele Legramandi

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