MILANO, FUORISALONE: Eventi e percorsi

Vivere in una città come Milano in esponenziale cambiamento è un privilegio. L’innovazione avveniristica e vivibile progettata dalle precedenti amministrazioni , è per un Milanese un distintivo da mettersi all’occhiello. In questo contesto il Salone del Mobile e gli eventi del Fuori salone, avranno uno sviluppo esponenziale. Nel Fuorisalone di questi giorni, la penalizzazione degli importanti lavori strutturali che sono in corso a Milano, non sembra essere così forte. Anche se non ancora finito, cercherò di guidarvi nei percorsi che per me sono risultati essere più interessanti. Intendiamoci da subito: il Salone del Mobile è la fiera espositiva che si svolge a Milano Fiera Rho. Il Fuori Salone è la vita pulsante del design, tra le strade di Milano, nei negozi di arredi e negli spazi espositivi molte volte sconosciuti. Il Fuori salone trasforma Milano e la rende una città errante, come erranti sono le migliaia di visitatori del settore o semplici cuoriosi che vagano tra una zona e l’altra, alla ricerca di indirizzi nascosti, di emozioni spettacolari o più semplicemente di un cocktail gratis. Ricordo con entusiasmo i primi anni del fuori salone e l’abbondanza dei rinfreschi con nostalgia; si arrivava in uno spazio espositivo e ci si immergeva nel design più innovativo viziandosi con tartine di succedaneo di caviale e flute di spumante (champagne e caviale erano comunque sempre troppo costosi). Negli anni la manifestazione è cresciuta sia internazionalmente che nazionalmente e oramai è normale vedere comitive di milanesi e non, darsi appuntamento per seguire gli eventi delle zone che fanno da fulcro. Focalizziamo l’attenzione proprio sulle zone:  900 eventi legati al design in vari percorsi differenziati: Brera-Moscova, Tortona, Centro e Bovisa-Lambrate (non molto vicine ma per identificare le esposizioni più industrial).

1Brera e Moscova – la zona include il cuore del Design district e cioè la Mediateca di via della Moscova 28 che ospita un  infopoint ufficiale e  funge da spazio espositivo e di conferenze. Per chi non avesse ancora scoperto questo luogo particolare, consiglio anche lo spazio lounge nel retro che ha un bar con giardino privato. Inoltre potrete ammirare la nuova monoposto della Williams Mercedes e bere qualche aperitivo Martini.

23Tortona – E’ stato storicamente il quartiere postindustriale che ha permesso l’installazione di opere imponenti. Ricordo ancora la famosa Tartaruga sul tetto, una struttura eterea costituita da nylon gonfiato come una mongolfiera che capeggiava su un palazzo qualche anno fa. Quest’anno gli spazi sono stati riprogettati dando l’impressione al visitatore di seguire un percorso sensoriale aumentato. Prova ne sono le gli spazi dedicati al magico “The Unexpectd Welcome” in via Savona e il” Temporary Museum For New Design” (per dovere di cronaca quast’ultimo è aperto al pubblico non professionista solo domenica). Altre installazioni interessanti sono gli “Archives”, grandi progetti per scoprire una carta da parati che si trasforma anche in pavimento, quasi a negare la discontinuità delle superfici. 

4Centro – Per me due sono le macroinstallazioni da non perdere. La prima è in via della Spiga (ma in realtà il tema delle luci è pervasivo in tutto il quadrilatero della moda), dove hanno preso vita degli alberi di luce incantati che fanno occhiolino all’Expo in arrivo. La seconda è il mix di installazioni per vedere e progettare una città differente sotto il nome “FEEDING NEW IDEAS FOR THE CITY” e sponsorizzata dalla rivista “INTERNI”. Tra le altre opere, quella che mi ha colpito di più è U_cloud di Speech TCHOBAN/KUZNETSOV, una enorme nuvola digitale che grazie a specchi riflettenti sembra realmente svolazzare nell’aria. 

Bovisa e Lambrate – come dicevo anche se sono due zone abbastanza lontane esse sono accomunate dalla presenza di un tema: la Luce. Persino un gommista ha reso con alcuni designers tedeschi, il suo spazio come una culla riflettente (decine di fogli di alluminio per riflettere luce ovunque). Altro esempio simpatico di visione “illuminata è la Casa della Luce ove gli abitanti sono lampade o lo spazio del Politecnico.

Per chi volesse, c’è anche una utile App da scaricare dal sito del fuorisalone http://fuorisalone.it

Francesco Bassino

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.