Milano, Forza Italia, la sfida riparte da qui o si chiude!

In questi primi giorni di settembre la politica nazionale e locale si sta agitando molto, da una parte a Roma per la questione delle riforme e del governo Renzi e dall’altra a livello locale per la scelta dei candidati sindaci alle prossime amministrative del 2016. Oggi vogliamo occuparci della politica locale e in particolare di Milano dove le acque sono fortemente agitate. Come si sa dalla parte del centro sinistra le cose sono molto complicate prima di tutto per il fallimento della rivoluzione arancione di Pisapia e sulla questione delle primarie sì primarie no. Sul versante del centro destra le cose sono un po’ più complicate, perchè anche di fronte al calo di consensi del centro sinistra il centro destra non riesce a decollare e ad approfittare della situazione di crisi della sinistra. Sul centro destra bisogna prendere atto che ad esempio Forza Italia dal 16,8% del 25 Maggio del 2014 è scesa al 12% il 12 settembre 2015, secondo dati EMG Tg la7. Secondo alcuni sondaggi come Affari Italiani Forza Italia sarebbe sotto il 10%. Su questi dati influiscono molto le intenzioni di voto del nord e chiaramente i dati di Milano e in Lombardia sembrano assestarsi su questi numeri. Questi dati sono fonte di enorme preoccupazione per Forza Italia soprattutto nella regione storicamente più importante da quando è nata. Ma la cosa che stupisce è che l’unica soluzione proposta sembra quella di andare a creare un nuovo programma di idee e cose da fare per Milano. La perplessità è ma dopo 10 anni di giunta Albertini, 5 anni di giunta Moratti e dopo quasi 20 anni di giunta di centro destra in Regione Lombardia e soprattutto dopo 5 anni di Pisapia bisogna ancora pensare e capire di cosa ha bisogno Milano ? Forse Forza Italia e il centro destra invece di pensare a nuove idee per Milano e a un nuovo programma avrebbe bisogno di persone nuove e che parte di quelle datate si adeguassero ai tempi. Soprattutto non di calati dal cielo com’è stato nel periodo 2014 e 2015. Perché il calo di consenso che si è verificato è stato a causa dei nuovi volti in tv o nelle radio, che stanno affondando il partito. Anche perché le idee e i valori di Forza Italia sono sempre quelle delle origini e tali rimangono. Cioè meno burocrazia, semplificazione, meno tasse, liberalizzazioni, privatizzazioni, capacità attrattiva di investitori esteri, riformismo economico e sociale. Il problema è che forse oggi Forza Italia soprattutto nelle città che contano a livello nazionale non dà la possibilità di ricambio generazionale mandando in tv personaggi improvvisati e raccomandati senza nessuna capacità comunicativa. Almeno così è stato nell’ultimo anno, e non è un caso che il Presidente Berlusconi ha mandato un segnale di rivedere chi deve rappresentare il partito in tv soprattutto a livello nazionale.
Milano può ripartire solo se ha la capacità di creare un gruppo di nuove persone che sono in grado di ridare vita alle idee e ai valori portanti del movimento, aprendosi anche alla società civile; aprirsi alla società civile non vuol dire candidare il personaggio di turno della società civile ma soprattutto riaprire la base e il partito a persone nuove, senza distinzione di età o di altro. Invece quello che si vede è una totale chiusura a riccio con l’unica speranza di conservare un posto di lista alle comunali, nelle zone o nel tutelarsi con più posti possibili. Soprattutto in vista dei numeri dei sondaggi perché se rimangono questi anche in caso di vittoria alle comunali del 2016 Forza Italia rischia di avere gli stessi consiglieri di oggi che è all’opposizione, in caso perdesse sarebbero dolori !
Per un partito come Forza Italia Milano può essere la base di un rilancio anche su scala nazionale, com’è già stato nel passato ma deve avere il coraggio di aprirsi alla società facendo entrare forze nuove e ridare forza alle sue idee originarie che Milano conosce bene perché sono quelle che hanno permesso a questa città di diventare un capitale internazionale. Milano ha solo bisogno di più libertà e meno invadenza della mano pubblica, soprattutto quella del Comune. Riusciranno il coordinatore cittadino Giulio Gallera e il coordinatore regionale Maristella Gelmini a liberare Milano e rilanciare Forza Italia ? intanto riprendendo la famosa frase del cittadino milanese ammanettato dagli austriaci “tiremm innanz” !

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