MILANO, CASERME AI ROM: L’OPPOSIZIONE SI MOBILITA. Gallera (FI): “Intervenga il ministro Mauro”. Ncd: “Si faccia un referendum”

Nei giorni precedenti abbiamo trattato della caserma Mameli di viale Suzzani, delle parole con cui Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e coesione sociale, ha dichiarato di volerla destinare all’accoglienza dei Rom, e della comunicazione con cui poi la presidente di Zona 9 Beatrice Uguccioni ha smentito categoricamente tale proposta. La confusione creatasi ha messo in allarme i cittadini di Niguarda, residenti intorno a viale Suzzani, e i loro rappresentanti nelle istituzioni. Ora la decisione della Giunta diventa un caso politico, si mobilitano i consiglieri comunali e regionali d’opposizione, ma anche parlamentari, decisi a evitare a tutti costi che la ormai ex caserma Mameli diventi l’ennesimo fortino della criminalità in periferia.

Dall’NCD interviene il coordinatore cittadino on. Maurizio Bernardo: “Ci auguriamo sia solo l’ennesima trovata tirata fuori dal cilindro da alcuni autorevoli esponenti della Giunta milanese per guadagnarsi qualche titolo di giornale. Una decisione che ci trova del tutto contrari”. Soprattutto perché gli episodi di violenza che hanno colpito in particolare quella Zona (caso Kabobo) “testimoniano come il problema sicurezza sia una priorità da affrontare con serietà e non con slogan propagandistici”. “Il Nuovo Centrodestra – conclude Bernardo – guiderà una serrata e costruttiva protesta per difendere le popolazioni interessate”.

Sempre di NCD è il consigliere comunale Marcovalerio Bove, che sfida l’amministrazione con una proposta: “Il Nuovo centrodestra propone all’amministrazione Pisapia di fare un referendum in Zona 9 per chiedere ai cittadini se ritengono necessario sperperare risorse del Comune per realizzare un nuovo centro Rom sul modello fallimentare di quello realizzato in via Lombroso”.

Anche Forza Italia non ci sta, ed è a Giulio Gallera, consigliere comunale e coordinatore cittadino, che è affidata la linea del partito: “Siamo contrarissimi a questa sciagurata proposta della giunta Pisapia, che evidenzia il valore che dà il sindaco alle priorità dei milanesi: non vengono stanziati fondi le case popolari, ma per i rom le risorse si trovano sempre”. Così commenta Gallera, che poi illustra quali saranno le azioni concrete che metterà Forza Italia: “Stiamo scrivendo una lettera al ministro della Difesa Mario Mauro – è del suo ministero infatti la decisione di dismettere questa ed altre caserme, per la vendita o per la concessione gratuita agli enti locali – al ministro chiediamo che non consenta questa ennesima follia di Pisapia. Stiamo preparando insieme ai consiglieri di Zona 9 – continua Gallera – una campagna d’informazione capillare per fare sapere ai cittadini del quartiere quali sono le scelte della Giunta sulla caserma di viale Suzzani”.

C’è spazio anche per una stoccata ai “cugini”, e alla loro proposta di referendum, che secondo Gallera “sottrae solo risorse ai bisogni ben più importanti che ha la città, come gli alloggi popolari o rifare le strade. Il Nuovo centrodestra invece di fare proposte che sottraggono risorse alla città e ai cittadini garantisca che il loro ministro Mario Mauro non permetta che avvenga una cosa del genere”.

Chi segue la vicenda da mesi è la Lega Nord, e già ieri il consigliere Bastoni ci aveva dichiarato di essere in procinto di presentare un’interrogazione per fare chiarezza sulla vicenda: “Qui qualcuno non la racconta giusta”. In Zona invece è il consigliere leghista Andrea Pellegrini ad averne fatto una battaglia personale: “Ecco che allora le paure dei cittadini del quartiere avevano ragione d’essere. E’ molto strano questo silenzio, temo ci sia qualcosa sotto”. Sempre dal Consiglio di Zona 9 Federico Illuzzi, capogruppo Ncd, si chiede invece dov’è finita quella “partecipazione” tanto sbandierata dalla giunta Pisapia: “Mi sorprende che chi, come Pisapia, ha fatto della partecipazione della popolazione il live motive della propria campagna elettorale, adesso prenda decisioni così importanti senza confrontarsi con chi queste decisioni poi, sarà costretto a subirle”. 

L’opposizione cittadina si mobilita per chiedere chiarezza su un’intollerabile situazione di incertezza che dura ormai da qualche giorno, e promette azioni di contrasto concrete ed efficaci per evitare una simile soluzoine. La giunta, però, tace.

Gabriele Legramandi

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