MAURIZIO COSTANZO, PILASTRO DELLA MIA AVVENTURA TELEVISIVA

di Stefano Bini

Avrò avuto forse 4 o 5 anni quando, già nottambulo, facevo le ore piccole (al tempo, le 23) per guardare il Maurizio Costanzo Show; crescendo, le Buona Domenica di Costanzo sono diventate un cult, anche perchè le domeniche in un paesone come Grosseto le passavi davanti alla tv. Non c’era altro da fare ed io ero felice così.

Già da piccolo sapevo che avrei fatto questo mestiere, dove non ci si può mai improvvisare: o hai dentro la passione e l’entusiasmo per la tv, la radio o il giornalismo, con idee e continue curiosità, oppure sei uno dei tanti raccomandati senza talento. Maurizio Costanzo, come persona e nei suoi programmi, unisce quello che è la tv italiana, stando sempre al passo con i tempi; alti e bassi, trash e cronaca, interviste e balli, risa e pianti sono il mood della sua vita lavorativa.

Ha lanciato grandi personaggi, cogliendone sin da subito la creatività e puntandoci non poco, finchè non sono arrivati ad un’ottima meta. Questo, è quello che spero di fare io dopo tanta gavetta tra giornali importanti, Rai e Mediaset dietro e davanti alla telecamera, esperienze di peso all’estero e tanta radio. Due settimane fa, mi è capitato d’incontrarlo; ho avuto la fortuna di parlare con lui soprattutto di tv, sperando di essergli “entrato dentro” come persona entusiasta del proprio lavoro e con una gavetta alle spalle che mi ha reso pronto al salto di qualità professionale. Avere la stima e la fiducia di Maurizio Costanzo, dopo quella dei miei agenti Nando e Silvio Capecchi, sarebbe un traguardo importantissimo e una botta di vita incredibile.

E chi sa che a marzo 2020 non sia ospite al Maurizio Costanzo Show

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.