MANUELA, DAI PICCOLI DI BIM BUM BAM A QUELLI DI TAI CHI ONE

di Stefano Bini

Scrivo sempre volentieri della mia infanzia, soprattutto se questa va a braccetto con quello che sarebbe diventato il mio lavoro; in passato, per la rubrica #dimaleinbini, ho già scritto dei miei anni davanti a Bim Bum Bam, Cristina D’avena, Bonolis, Uan, Ciao Ciao, ecc, ma negli ultimi tempi un personaggio molto importante della mia fanciullezza si è riaffacciato nel mondo delle spettacolo, dove mancava da 22 anni: Manuela Branchard.

Manuela a Bim Bum Bam e Cristina D’avena con i suoi telefilm sono le prime immagini vivide che ho della tv; Manu, come la chiamava Uan e come l’appellavamo noi piccoli degli anni ’80 e ’90, è tornata in televisione, sempre con un programma per piccoli e famiglie, ma questa volta unendo la sua passione, la disciplina del tai chi. Era pressoché improbabile che non fosse affiancata da un pupazzo, questa volta pure con notorietà internazionale. Infatti, dallo scorso 20 marzo, ogni venerdì alle 14:20 su DeAJunior, la Blanchard sarà affiancata dal pupazzo Tino, creato dalla Jim Henson Company, la casa dei Muppets e dei pupazzi di Sesame Street. Nel programma la maestra Manuela, soprannominata per l’occasione Shi fu Manu, insegnerà all’allievo Tino come eseguire le posizioni e i tipici movimenti di questa disciplina orientale; in ogni episodio, Tino si metterà alla prova combinando disastri ed errori che saranno corretti man mano dalla maestra.

Questo progetto tv è un’occasione per imparare qualcosa di particolare, vedere qualcosa di nuovo e ritrovare una donna dello spettacolo italiano che, per quasi quindici anni, ha regalato emozioni e sorrisi a tanti bambini, nella Fininvest e Mediaset che fu. Grande Manu!

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