Luoghi dell’anima inediti: la Basilica di Agliate

di Martina Grandori

Si è parlato tantissimo delle bellezze, del patrimonio artistico e culturale della nostra stupenda Italia. Improvvisamente è stato un virtual tour di musei, di mostre, di siti archeologici: la tecnologia è scesa in campo per far sognare tutti gli italiani barricati in casa per colpa del lockdown. L’iniziativa “la cultura non si ferma” ha fatto da humus, è stato un  incoraggiamento per riaprire il cassetto della cultura, un cassetto che la maggior parte delle persone, tristemente, chiude dopo la scuola. Con i virtual tour sono stati esplorati paesaggi gloriosi icona del Belpaese, teatri, biblioteche, archivi, parchi, collezioni con opere note e meno note, palcoscenici, ce n’era per tutti i gusti.
 
E adesso che è inizia la fase 2? Adesso è il momento di sintonizzarsi sul bello, sull’arte che abbiamo vicino a noi e che possiamo visitare senza dover fare ore di macchina o stressarci pensando a come organizzare una gita fuori porta dormendo via da casa. La lista dei luoghi incantevoli in Italia è inesauribile.
 
In Lombardia, ad esempio, a 40 minuti da Milano, c’è la basilica di Agliate (VI secolo) , frazione di Carate Brianza, gioiello dell’architettura romanica in Lombardia con la Basilica dedicata ai Santi Pietro e Paolo e l’annesso Battistero (www.basilicadiagliate.com).
 
Austera e imponente, così simmetrica e perfetta, così lineare che sembra una composizione di forme geometriche. È stata costruita con una sorta di primitivo concetto del riutilizzo: sono stati utilizzati materiali da reimpiego come pezzi presi da altre chiese, templi, monumenti e tombe. Ciò lo si può notare dai capitelli della navata centrale che sono diversi l’uno dall’altro e per questo ancora più particolare il colpo d’occhio. Gli affreschi purtroppo sono quasi completamente andati persi, raccontavano vicende del Nuovo e Vecchio Testamento. Altrettanto bello, il battistero a nove lati con una vasca ad immersione a pianta ottagonale, circondato da affreschi, fra cui quello di S. Onofrio, il santo che per trovare la felicità, si spogliò di tutte le sue ricchezze, persino dei suoi abiti, vestendosi solo dei suoi capelli. Divertente da sapere, che i.l Santo altro non è che il protettore delle donne che cercano marito e degli studenti che hanno problemi di studio
 
Siamo nella valle del Lambro, per secoli crocevia che metteva in comunicazione da un lato Brianza centrale – Monza- Milano, dall’altra Brianza centrale con il comasco. Qui la natura nel tempo ha tenuto testa alla prepotenza delle fabbriche, sono rimasti itinerari piacevoli per tour in bicicletta circondati dal verde e da esempi di campagna tipica del Nord Italia. Da qui parte quello piuttosto conosciuto di Agliate-Chignolo-Triuggio, che diventa un lungo anello di 12.8 km (impegnativo perché è tutto un sali-scendi). Per le famiglie con bambini, si può optare per il più facile itinerario a piedi da Carate Brianza ad Agliate: 2.2 km di strada (anche in parte asfaltata) che parte da via San Bernardo a Carate, e arriva alla Basilica.
 
Se volete improvvisare un pic-nic e non avete con voi nulla, andate, sempre a Carate Brianza, dal panificio Fratelli Longoni (www.fratellilongoni.com). Una chicca. Solo per arrivarci, dovete fare una stradina scoscesa e una volta entrati, vi sembrerà di essere ritornati indietro al 1961, anno di apertura. Hanno il forno e producono ottimo pane, pizze e hanno anche un reparto gastronomia niente male. Se volete qualche spunto in più sulle eccellenze della Brianza, è nato da qualche anno Brianza che Nutre (www.brianzachenutre.com), un progetto per lo sviluppo della zona nato sull’onda positiva di Expo 2015, di cui fa parte anche Demetra (www.demetra.net), cooperativa che opera nel settore dell’educazione ambientale.
 
Forza quindi, riscopriamo zone e luoghi che sono belli e vicini a noi. Un po’ di patriottismo non guasta. Soprattutto ora.
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