LORENZO CASTELLUCCIO, DAI QUARTIERI ROMANI ALLA CONQUISTA DELL’ITALIA

di Stefano Bini

Lorenzo Castelluccio ha 19 anni e, come molti della sua età, si è buttato a capofitto nel mondo dei social, riuscendoci. In questa intervista, ci snocciola numeri e situazioni della sua vita da influencer, mandando messaggi positivi ma anche determinati, per una carriera che se non coltivata con cura può mandarti nel dimenticatoio in poco tempo; lui ci crede molto e ci parla delle sue ambizioni future.

Quasi 19 anni e più di 115mila follower. Il tuo target è variegato, dai giovani agli adulti, dall’Italia e dall’estero. Come fai a catturare la loro attenzione?

«Sono riuscito ad avere un target molto vasto e vario in quanto mostro tutto ciò che vivo, informazioni utili e interessanti sul life style. Collaboro anche con diverse aziende internazionali. I più giovani, invece, mi chiedono ogni genere di consiglio, anche di tipo personale. In tanti mi chiedono messaggi vocali o video personalizzati che io invio con grande piacere. Ho anche organizzato un raduno a Roma con altre web star italiane sollecitato dai nostri follower. È stata un’esperienza bellissima ed emozionante per me e per loro». 

Sei marchiato come influencer e ti vediamo girare soprattutto tra Milano e Roma. Un giovane come te, come può influenzare il prossimo?

«Gli influencer più seguiti sono giovani o comunque hanno cominciato da ragazzi la loro avventura sui Social. Questo perché l’influencer è una nuova professione nata dai giovani che, come si sa, si lasciano guidare dai propri coetanei. Gli adulti, invece, sono incuriositi dalla mia vita a colori».

Ragazzo acqua e sapone ma con un carattere forte, cos’è che ti ha spinto ad intraprendere questa strada?

«Fin da bambino credo nel valore della comunicazione. Ho conseguito l’attestato di portamento, scuola tv, posa fotografica e quello sulla Comunicazione efficace tenuto dal giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti. A 12 anni, postavo selfie divertenti su Facebook e mi ero fatto conoscere in alcuni quartieri della capitale. Poi, col tempo, il mio pubblico si è ampliato. Qualche anno dopo mi sono spostato su Instagram. Sono quindi partito dal nulla e tutto ciò che sto realizzando è frutto soltanto della mia determinazione, creatività e impegno». 

Oltre a girare tra bar, ristoranti e negozi, credi troverai spazio per temi più concreti come sociale e solidarietà?

«Certamente, sono impegnato anche sul sociale: sono contro ogni tipo di discriminazione. Sono per la libertà individuale purché non nuoccia agli altri. Amo anche molto gli animali e mi batto per i loro diritti. Non a caso, il mio ultimo cane l’ho preso in un canile». 

Dopo le superiori, niente Università e ti sei gettato nel mondo dei social. Amici, genitori e fidanzata approvano questa scelta?

«All’inizio la mia famiglia ha espresso titubanza verso questa professione in quanto nuova. Grazie ai risultati ottenuti si sono convinti sempre di più che questa può essere una vera e propria professione. Del resto, nessun titolo di studio ti garantisce un lavoro. Anzi, oggi un lavoro va inventato».

Di preciso, Lorenzo cosa vuole fare da grande?

«Mi piacerebbe proseguire in ciò che faccio migliorando sempre di più ampliando ulteriormente le mie esperienze di vita. Non escludo la tv in quanto mezzo di comunicazione sempre più presente sul web. Non a caso la maggior parte dei giovani preferisce guardare gli estratti televisivi direttamente sul web e non tramite il televisore».

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