LORELLA CUCCARINI, TRA SOGNO EROTICO E RIFERIMENTO TV

di Stefano Bini

Mettendo da parte Cristina D’avena, su cui ho già scritto in #dimaleinbini e di cui sono stati innamorati tutti i bambini della generazione ’70, ’80 e ’90, per Lorella Cuccarini si può scrivere quasi la medesima cosa.

“Quasi” perché era un’altra bellezza, un altro approccio televisivo, una presenza talmente bella e dirompente da mozzare il fiato; avrò avuto 3 anni, quando i miei genitori mi piazzarono davanti alla televisione. A memoria, uno dei primissimi programmi che guardai fu Odiens, con una Lorella da mille e una notte, un Gianfranco D’angelo da sbellicarsi e un immenso Ezio Greggio; la sigla iniziale, me la ricorderò per tutta la vita, non tanto per il motivetto ma per la carica erotica, che non ho certo apprezzato a tre anni ma ben più in là.

Sono cresciuto con Lorella guardando Buona Domenica e Paperissima con Marco Columbro, la ricordo in due programmi che mi piacevano da matti come La Stangata e A tutta festa, e pure in una Buona Domenica in solitaria. Essendo classe ’85 non ricordo gli esordi in Rai della Cuccarini ma, essendo piena generazione Bim Bum Bam ed exploit della tv commerciale, mi innamorai di questa donna sin dalla prima volta. Bella, bionda, capelli cotonati e poi lisci, sorriso spiazzante, balletti, conduzioni, padronanza del palco, e tanti altri fattori, l’hanno fatta diventare nel tempo il mio idolo di bambino, il mio sogno erotico di ragazzo e un riferimento televisivo quando ho iniziato a muovere piccoli e grandi passi dentro il piccolo schermo.

Dopo anni di alti e bassi, tv e teatro, ospitate e forti dichiarazioni, Lorella ricorderà il 2019 come l’anno di una riscossa aspettata per troppo tempo; infatti, tra mille polemiche sugli ascolti, è stata alla conduzione di Grand Tour, insieme ad Angelo Mellone. Il risultato è stato soddisfacente, contando il periodo di messa in onda: 11% di share medio, con vittoria in prime time al debutto e alla chiusura. Pollice in su per un programma che parlava di ambiente e cultura, in un momento in cui lo spettatore medio era distratto decisamente da altre situazioni, tra vacanza e crisi politica. Ma non è finita qua, visto che la Cuccarini si noterà per tutta la prossima stagione a La vita in diretta, questa volta insieme al volto del Tg1 Alberto Matano. Avevo già visto Lorella cimentarsi in fatti d’attualità e cronaca, in una Domenica In di qualche anno fa, ma quella del day time di Rai1 sarà una sfida non da poco per tanti validi motivi. In primis, per la concorrenza di Barbara D’urso; in secundis, La vita in diretta appare purtroppo come un programma logoro. Per questo motivo, sarà interessante vedere come la coppia Cuccarini-Matano saprà dare al progetto un qualcosa in più, di nuovo, di stuzzicante, di attraente. Compito non facile ma, se si pensa all’estrosità di Lorella e all’impeccabilità di Alberto, la cosa non appare poi così difficile.

In tutto questo, non ho alcun dubbio, la professionalità e la bellezza di Lorella spiccheranno su tutto; parlando anche con amici comuni, è oggettivo che la voglia di tornare di Lorella sia molto forte. Spero di far parte degli ospiti fissi della nuova Vita in Diretta, visto il mio contratto ancora aperto con la Rai. Work in progress.

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