Lombardia: inchiesta Maroni; Carluccio, non fui raccomandata

‘Nulla chiesi al Presidente, seguii procedure e feci 2 colloqui’ (ANSA) – MILANO, 26 OTT – A Roberto Maroni “non ho mai chiesto nulla, ho sempre aspettato che fosse lui a chiamarmi” e riguardo al contratto con Eupolis, ente di ricerca di Regione Lombardia “non mi feci raccomandare da nessuno, seguii la procedura e feci” con l’allora direttore generale Alberto Brugnoli “solo due colloqui”. Si è difesa così Mara Carluccio, interrogata in aula in qualità di imputata con lo stesso Maroni e altri al processo sulle presunte pressioni esercitate dal Governatore per far ottenere a lei un lavoro e un viaggio a Tokyo a Maria Grazia Paturzo. Carluccio, che con Paturzo è stata una collaboratrice di Maroni fin da quando era ministro, è accusata di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. Secondo la ricostruzione del pm Eugenio Fusco, avrebbe ottenuto un contratto temporaneo con Eupolis costruito “su misura” sia per quanto riguarda l’oggetto – “una figura professionale per Expo – ha spiegato lei – incentrata sulla sicurezza per le delegazioni estere e gli eventi cuscinetto” – sia per il compenso. Una ricostruzione che Mara Carluccio ha respinto così come ha negato di “sentirsi il contratto in tasca”, come ha ripetuto il pm in base alle telefonate intercettate con una amica e con il capo della segreteria di Maroni, Giacomo Ciriello (imputato), in anticipo rispetto alla pubblicazione della selezione comparativa per il posto avvenuta il 17 dicembre 2014. Si ritorna in aula il 9 novembre l’esame di Maroni e Ciriello.

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