Lombardia: Gori a Mdp, non sia Sicilia a condizionare le nostre scelte

(AGI) – Milano, 17 ott. – Giorgio Gori ribadisce che la sua “disponibilità” a fare le primarie del centrosinistra in vista delle regionali lombarde “c’e’ stata fin dall’inizio” e che ritiene “importante costruire una coalizione ampia che comprenda anche Articolo 1-Mdp”. Dopodiché, avverte il sindaco di Bergamo, “io spero che non sia il risultato della Sicilia a condizionare le scelte lombarde”. “Il nostro obiettivo e’ di cambiare pagina dopo 23 anni di governo di centrodestra in Lombardia e lo vogliamo fare con un programma che scriviamo insieme”, prosegue l’esponente del Pd che in primavera dovrebbe sfidare il governatore leghista Roberto Maroni. “Ci sono vari modi per condividere programmi e leadership, non solo le primarie”, ricorda. Diversamente dalla Sicilia, dove alle regionali del 5 novembre Pd e Mdp corrono divisi, in Lombardia i secondi hanno dato disponibilità a fare una coalizione con il partito di Matteo Renzi, ma insistono – malgrado Campo progressista abbia fatto un appello per iniziare subito la campagna – nella richiesta di tenere le primarie per la scelta del candidato. “In attesa delle decisioni di Mdp, non stiamo perdendo tempo, non abbiamo perso neanche un giorno”, assicura Gori, “io sto girando la Lombardia, abbiamo studiato i dossier: ora bisogna sedersi attorno a un tavolo e mettere in fila le priorità”. Tra i punti identificati in vista della preparazione del programma, Gori annovera il tema dell’autonomia – che definisce “fondamentale in partite rilevanti come il lavoro e l’ambiente” – la “criticità nel trasporto ferroviario regionale” e la sanità. “La riforma sanitaria avviata dalla giunta Maroni e’ un pasticcio”, critica, “e’ stata fatta in modo affrettato e confusionario, tradendo le premesse del libro bianco, in parte condivisibili. Il problema più grosso e’ che il sistema lombardo e’ forte nella dimensione ospedaliera mentre e’ carente sui territori: questo problema non e’ stato risolto e le difficoltà che incontrano i cittadini, per esempio nelle liste di attesa, sono la conseguenza del sovraccarico sugli ospedali”.

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