Legge in memoria di Matteoli: così lo si vuole ricordare in Senato

È passata in data odierna la legge sul telemarketing tanto battuta dall’ex ministro Altero Matteoli. Ed è così che si vuole ricordare il suo spirito di iniziativa, le sue ambizioni, le sue importanti esperienze di carriera dopo essersi spento a 77 anni in un tragico incidente durante la giornata del 18 dicembre. Forse assalito da un forte malore, il Senatore di Forza Italia ha visto finire la sua corsa nel bivio sull’Aurelia nei pressi di Grosseto.

“Peccato che il presidente Matteoli non abbia potuto coronare la sua brillante presidenza della commissione con questo ulteriore successo – ha dichiarato il Senatore del PD Stefano Esposito a proposito del provvedimento di legge – ma noi tutti colleghi dell’organismo parlamentare abbiamo voluto dedicargli questo bel risultato”. Grazie all’approvazione dell’unanimità, verrà garantito a tutti coloro che non vorranno ricevere chiamate commerciali di non essere contattato. Un piccolo passo che porta con sé una grande personalità, la cui mancanza si farà ben sentire tra le aule parlamentari.

I ricordi non si fanno mancare anche da parte del premier Paolo Gentiloni che ha indotto un minuto di silenzio in memoriam, con la completa approvazione di Silvio Berlusconi, che ha visto Matteoli accanto, nel corso della sua carriera, come ministro di tutti i suoi governi. Non è da meno Gianfranco Fini, addolorato per la perdita non solo di un brillante politico, ma anche di un amico al di fuori della professione. Anche Pietro Grasso è “profondamente colpito e sentitamente commosso, partecipo al dolore per la scomparsa del senatore Altero Matteoli”. “Con lui – ha sottolineato il presidente del Senato – scompare un protagonista della vita politica e parlamentare italiana, prima alla Camera per sei legislature, quindi al Senato nelle ultime tre legislature”.

Non c’è stata alcuno schieramento governativo per la sua morte: una commemorazione che visto l’Italia socialmente e politicamente unita, per stimare un passato di ben nove legislature, dove ognuna di esse ha dato dimostrazione di ampia virtù e lungimiranza, di determinazione e voglia di portare progresso nel governo della nostra nazione.

Sofia Airoldi

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