Legge elettorale, Toti: la proposta democratica è buon punto d’inizio

Roma, 19 maggio 2017, fonte Ansa. “La proposta del Pd non va bene nei toni e nel metodo, ma può essere un buon punto di inizio”. Lo afferma al Corriere della Sera Giovanni Toti, governatore della Liguria, che aggiunge: “Io so che Berlusconi ci ha insegnato che non si deve giocare in difesa ma per puntare a vincere, e che ci sono le condizioni per avere un centrodestra unito, federato, in grado di governare questo Paese”. “Secondo me – dice Toti – va bene anche un semi Mattarellum, un sistema maggioritario mitigato da elementi di proporzionalità”. “Una buona legge elettorale – prosegue -, con un minimo di coraggio e di convinzione nei propri programmi, deve fare alcune cose semplici: semplificare il quadro politico, permettere agli elettori di guardare in faccia gli eletti, dunque avere dei collegi o delle preferenze, e garantire la governabilità. Tutto qui”. “La Lega – osserva Toti – governa con noi in tante realtà del Nord Italia. Se non troviamo il modo di andare verso un centrodestra 4.0, con una nuova aggregazione, con un nuovo meccanismo di selezione della classe dirigente, anche con un programma nuovo, perché il liberalismo classico è morto dopo sette anni di crisi, allora anche da noi i partiti tradizionali saranno spazzati via e arriverà un Macron italiano. Come in fisica – sottolinea -, anche in politica i vuoti alla fine vengono colmati. In pochi nel centrodestra sembrano rendersi conto che in Francia Macron ha spazzato via in pochi mesi decenni di storia politica”.

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