Le nuove case? Mini, prefabbricate e molto glamorous

di Martina Grandori

Chi sta attento ai nuovi modi di vivere nel mondo sicuramente ha notato la novità: su Instagram e Pinterest è sempre più diffusa la pubblicazione di post dedicati alle nuove, mini, case che spesso si possono assemblare senza essere un falegname provetto. Nell’aria la voglia di tornare a vivere in mezzo alla natura, di una vita semplice dove al centro c’è un profondo rispetto per l’ambiente unito ad un desiderio di semplificarsi la vita, è forte, lampante. Le case in città sono sempre più inarrivabili da soli: costano, i mutui non sono scontati e sono impegnative nella gestione (dalle tasse, alle pulizie, all’investimento economico). E allora ecco che il fenomeno dei prefabbricati di gran gusto e dal design innovativo sta sempre più allargandosi a macchia d’olio. In America lo studio di architetti Cocoon9, propone raffinatissime soluzioni, assolutamente ricollocabili in altri contesti. Ma purtroppo in Italia il settore dei «kit» per costruire nuove abitazioni non è ancora stato aperto come negli Stati Uniti, le regole sull’edificazione fai da te non permettono la diffusione così facile di queste costruzioni, ma qualcosa pian piano forse sta cambiando, complice anche i disastri della crisi. 

Ed è da questa necessità di abitazioni low cost, funzionali e a basso impatto ambientale che Ikea sta ragionando sopra ad un grande progetto da anni. Ma la questione non è facile.

Il colosso svedese dopo gli hotel prefabbricati (i Moxy a Malpensa e a Linate) sta pensando di produrre con la sua iconica filosofia dell’easy living moduli per 10.000 prefabbricati. 

Si tratta di una vastissima e complessa operazione immobiliare in tutta Europa insieme alla Woodbeton, azienda di Brescia dalla grande esperienza che ha realizzato per Expo Milano il famoso albero della vita. I costi dei prefabbricati Ikea? Assolutamente concorrenziali, al momento 50 metri quadri saranno messi in vendita a 99.000 €.Ma come sono fatte queste mini case dei sogni in luoghi speciali?La parola d’ordine è design, le linee esterne di questi prefabbricati sono prima di tutto belle, innovative, scordatevi gli orrori di anni fa che si vedevano nei giardini. A seguire il concetto di “plug and play”, ovvero devono essere facilmente realizzabili e una volta pronte, facili da gestire, determinante il fattore piccole metrature: si parte dai 50 metri quadri circa.

Sono costruzioni a basso impatto ambientale, realizzate  sfruttando le novità di risparmio energetico (riscaldamento e luce costano meno) in campo edilizio, in alcuni casi anche antisismiche. Il design degli interni più intelligente ed efficiente, guidato si dalla necessità di ottimizzare gli spazi e dalla scelta di arredi ecologici, e perché no anche uno studio del feng-shui nella loro disposizione. Ricordiamoci sempre che in un ambiente positivo si vive meglio. Da noi fiore all’occhiello di questa tendenza è lo studio More che progetta con savoir-faire italiano residenze prefabbricate su misura. 

Il direttore creativo, Valentina Moretti, per testarne valore e fattibilità dei suoi progetti si è costruita in Franciacorta una chicca di casa ispirata al glamour delle residenze anni Cinquanta sulle colline intorno a Los Angeles. Un sogno diventato realtà.

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