LA POTENZA DI FUOCO DI CONTE? NON C’È. ALLORA METTIAMO PANDORI NEI NOSTRI CANNONI

di Abbatino

Il drammatico momento che stiamo vivendo non trova consolazione negli atti del governo, questo governo della famigerata potenza di fuoco mai arrivata a destinazione. Eppure il nostro paese alla fine è facile da capire: scarsa considerazione della classe politica dominante, non della politica intesa come risoluzione dei problemi; scarsa propensione dei governanti di stare al passo col popolo che produce, poiché fanno parte (a detta di molti ) dell’Italia improduttiva; scarsa efficacia dei decreti del governo a dare risposte chiare a coloro che vivono di partita IVA. Eh sì, partita IVA. Perché a fine mese per moltissimi se non si è lavorato non si è prodotto reddito, quindi non ci si sfama, oltre a non pagare le tasse che poi alimentano la macchina statale. Ergo, i decreti ristori a cosa serviranno se non a lenire le ferite senza affrontare il problema del reddito perduto irrimediabilmente? chi pagherà le tasse un domani? E con quali soldi questo stato elargirà i ristori o i bonus, formula già testata e risultata insufficiente?

Forse è giusto pensare seriamente che più della potenza di fuoco auspicata e non messa in campo dallo stato, si debba scatenare una potenza di fuoco da parte dell’economia reale, da parte dell’Italia che produce, che non teme di rispettare le norme sanitarie e teme solo di restare con le mani in mano mentre tutto crolla. Proprio perché non c’è da fidarsi un gran che del governo, dobbiamo fidarci degli italiani, almeno questa volta, perché sono loro che rischiano tutto. Gli italiani anziché dei fiori nei cannoni potrebbero mettere i pandori nei cannoni, attivando cioè quell’economia eccezionale che in questo periodo pre natalizio fa risalire il PIL nazionale, come mai nessun ristoro governativo saprà fare. Pandori nei cannoni dell’economia e tutto sarebbe più facile; ormai ci conosciamo abbastanza per poterlo dire. Zona rossa o arancione, dove non arriva lo stato può arrivarci il privato. Sempre nel rispetto delle norme sanitarie s’intende, ma chi sgarra deve essere chiuso subito. Senza se senza ma, poiché la fiducia deve essere ben riposta, proprio in questa fase e nel rispetto di tutti.

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