La piantumazione di bulbi, rizomi, tuberi

Come vi avevo promesso, oggi vi parlerò di come coltivare le bulbose. Al di là di ogni possibile differenza tra le varie specie, ci sono delle regole basilari semplici da seguire.

Per la piantumazione in piena terra non si possono dare misure precise essendo esse variabili da specie a specie. Indicativamente possiamo dire che la profondità adatta per la piantumazione dei bulbi è il doppio del loro diametro.

Per i tuberi basterà porli a una profondità di qualche centimetro, non superiore alla loro misura.

A questa regola fanno eccezione le specie del genere Allium (aglio, cipolla, scalogno, Allium da fiore…) che devono essere piantumate molto superficialmente, in modo che un terzo del bulbo sia al di fuori del terreno.

I rizomi hanno solitamente uno sviluppo orizzontale e vanno disposti appena sotto la superficie del terreno, con le gemme rivolte verso l’alto e possibilmente emergenti.

I cormi seguono la regola dei bulbi e possono essere piantumati a una discreta profondità.

Bisogna rispettare ovviamente delle distanze anche in senso orizzontale, tra un esemplare e l’altro. Considerate sempre la larghezza a cui arriverà la pianta (solitamente riportata sulla confezione al momento dell’acquisto) in modo da non porre i bulbi troppo vicini. Se l’aiuola deve durare più di una stagione mettete le piante più distanti. Con il tempo, infatti, molte specie si riproducono, allargandosi e accestendo. È il caso dei narcisi, degli iris, delle peonie. Se le piante, crescendo, diverranno troppo fitte sarà necessario estirparle e diradarle.

Gli esemplari devono essere disposti in linee o cerchi, avendo l’accortezza di porre i bulbi della seconda linea sfasati rispetto a quelli della prima. Ricordate: è un’aiuola di fiori, non una coltivazione di insalata!

Bulbi in vaso prima di essere ricoperti di terriccio. Si noti la disposizione.
Bulbi in vaso prima di essere ricoperti di terriccio. Si noti la disposizione.

Oltre che in piena terra, queste piante possono essere coltivate anche in vaso, sul terrazzo o in casa. Per avere una fioritura di buon effetto basterà prendere un vaso largo e basso (una ciotola, una cassetta per gerani…) e piantare i bulbi disponendoli in uno o più cerchi o linee a seconda della grandezza del vaso. Come per le aiuole i bulbi di un cerchio o di una linea dovranno essere sfasati rispetto a quelli del cerchio o linea precedente onde evitare di avere un effetto estetico troppo rigido e artificioso. Potete scegliere anche piante di diverse specie e cultivar, stando attenti alle rispettive altezze finali, ai colori e ai tempi di fioritura. Se infatti la cultivar più bassa sarà all’interno, o se i colori saranno mal assortiti o, ancora, se i fiori delle diverse cultivar fioriscono in tempi diversi, l’effetto non sarà granché!

Sul terrazzo potrete coltivare facilmente narcisi, tulipani, crochi, giacinti… Preparerete i vasi in autunno e in primavera avrete una fioritura ricca e bella che vi annuncerà la fine del tedioso inverno. Se invece porterete i vasi all’interno, la fioritura sarà anticipata grazie alle calde temperature della casa. In questo caso ponete il vaso in un luogo luminoso, altrimenti le piante cresceranno esili, pallide e più lunghe del normale e i fiori faranno fatica a reggersi.

Una bulbosa che solitamente è coltivata in casa è l’Hippeastrum, spesso erroneamente chiamato Amaryllis. È una specie dotata di un grosso bulbo,

Giacinti in vasi idroponici.
Giacinti in vasi idroponici.

che può superare anche i dieci centimetri di diametro. Si coltiva in un vaso di diciotto-venti centimetri di diametro, con il bulbo interrato per metà. Vedremo meglio i dettagli della sua coltivazione in un articolo dedicato a questa specie.

Un altro interessante ed elegante metodo per i bulbi in casa è la coltivazione idroponica. Esistono in commercio dei vasi di varia foggia e colore per poter far crescere le nostre piante in acqua. La coltivazione idroponica è usata anche a livello industriale per coltivare verdure e piante ornamentali. Questa tecnica non è semplicissima. Bisogna infatti evitare ristagni e marciumi e aggiungere all’acqua le sostanze nutritive necessarie. Con i bulbi, però, la cosa è più semplice. Basta mettere il bulbo con il girello in acqua e presto cresceranno numerose radici bianche e filiformi. Non è necessario aggiungere sostanze nutritive perché la pianta userà le riserve contenute nel bulbo. Una volta finita la fioritura, il bulbo deve essere piantato in giardino o buttato. Non si può riutilizzare per una nuova coltivazione idroponica casalinga perché il nutrimento è esaurito.

Il giacinto è una specie che ben si presta a questo tipo di coltivazione, ma anche tulipani e narcisi sono adatti. Se non avete un vaso apposito e non volete spendere, potete usare un contenitore qualunque, come un bicchiere, una tazza, una ciotola. Per reggere in piedi il bulbo potete usare della ghiaia ben pulita o dei ciottolini di vetro colorato.

Patata dolce in coltura idroponica.
Patata dolce in coltura idroponica.

Anche la patata americana o patata dolce viene spesso coltivata così nelle case. Dalla radice tuberosa germogliano dei fusti cascanti e allungati che portano foglie cuoriformi e fiori a tromba bianchi. In questo caso la pianta ha un ciclo lungo e rimane sempre in vegetazione, diversamente dal caso dei bulbi. Sarà quindi necessario ogni tanto cambiare l’acqua aggiungendo delle sostanze nutritive. Potete usare i normalissimi concimi liquidi del supermercato.

A presto!

Enrico Proserpio

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