La nostra intervista a Pietro Tatarella dopo il 5 giugno

Ad un settimana dal ballottaggio, nella sfida tra sindaci di Milano, Pietro Tatarella rilascia alcune sue considerazioni riguardo il risultato delle elezioni del 5 giugno e la conseguente sfida tra Parisi e Sala.

1) Buongiorno Tatarella, 5512 preferenze. E’ contento del risultato elettorale?

“Certamente. Il duro lavoro degli ultimi mesi è stato premiato con un risultato straordinario, sono enormemente soddisfatto.“

2) Forza Italia a Milano è andato oltre il 20%, si aspettava un risultato così importante?

“Sapevamo sin dall’inizio che Forza Italia avrebbe ingaggiato un duello serrato con la Lega, un vero e proprio derby tra alleati, ma eravamo anche consapevoli della nostra forza: abbiamo ottenuto il 20.21% dei consensi, un risultato eccezionale. I milanesi devono essersi resi conto dello straordinario lavoro svolto dal partito negli ultimi anni, attraverso una dura opposizione in Consiglio Comunale e una scrupolosa attenzione ai problemi del territorio, alle questioni squisitamente milanesi.”

3) Oggi il partito su Milano e anche in Lombardia è più forte e anche la Lega se ne è accorto, quali sono stati gli elementi che secondo lei hanno contribuito a questo risultato e il cambio ai vertici del partito con l’arrivo del nuovo coordinatore Fabio Altitonante è stato determinante?

“Fabio Altitonante è certamente un ottimo coordinatore; il successo della tornata elettorale del 5 giugno è da attribuire anche all’ottima organizzazione interna, al perfetto funzionamento del coordinamento cittadino. Il partito è stato in grado di mettere insieme un’eccellente squadra di consiglieri di zona, delle figure fidate che si occuperanno attivamente della risoluzione dei problemi dei Municipi. Il coordinamento si è anche occupato dell’organizzazione dei gazebo, delle numerosissime iniziative pubbliche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi della campagna elettorale, ed ha contribuito in maniera determinante al successo del partito e all’eccezionale risultato elettorale del 5 giugno.”

4) Parisi è al ballottaggio con Sala. Questa cosa la si sapeva già dall’inizio della campagna, ma alla luce di due mesi di campagna elettorale che differenze ci sono tra Parisi e Sala ?

“Il candidato del centrosinistra sembra intenzionato a porsi in continuità diretta con Pisapia e con la giunta precedente, la stessa giunta che ha aumentato le tasse del 300% e che ha introdotto l’Irpef, mentre Parisi ha dimostrato di voler agire in maniera diametralmente opposta: il nostro candidato, a differenza di Sala, incarna la volontà di cambiamento e di rinnovamento di cui Milano ha assolutamente bisogno.”

5) Il modello Milano, con l’affermarsi di Forza Italia e di Parisi, pensa possa essere preso a modello anche per tutta l’Italia a livello amministrativo e politico?

“Certamente. Da Milano saremo in grado di mandare un segnale forte a tutto il Paese, ma prima di pensare all’Italia occorrerà concentrarsi sulla nostra città: il lavoro da fare è tanto, e non c’è tempo da perdere.”

6) La sinistra a Milano ha perso soprattutto nelle periferie. Se dovesse vincere il ballottaggio Parisi, questa volta si riuscirà a migliorare le condizioni sulle periferie?

“Si, Parisi l’ha affermato in più di un’occasione. Pisapia e la giunta arancione si sono completamente dimenticati delle periferie, favorendo il proliferare del degrado e della criminalità. I milanesi che abitano nei quartieri periferici sono stati esclusi da qualsiasi progetto, e negli ultimi cinque anni si è preferito dedicare maggior attenzione all’accoglienza indiscriminata di nomadi e migranti economici. In caso di vittoria del centrodestra, il lavoro della giunta ripartirà proprio da qui: da una sistematica rigenerazione delle periferie, dal recupero dei numerosissimi edifici dismessi e da una scrupolosa attenzione ai problemi legati alla sicurezza.”

7) In caso di vittoria quali saranno le prima cose da fare?

“Bisognerà assolutamente ridimensionare il welfare cittadino, riportandolo ai livelli del sistema ambrosiano che contribuì a rendere grande la città; si dovranno sostenere le giovani famiglie che cercano casa, gli anziani, le persone in difficoltà. Si dovrà anche pensare ad un potenziamento del sistema della sicurezza: Pisapia ha tolto i militari dalle strade, lasciando spazio al degrado e all’insicurezza. La prossima amministrazione dovrà lavorare sodo per elaborare interventi mirati, rafforzando i presidi e potenziando immediatamente i sistemi di videosorveglianza.”

 

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