LA MIA ESPERIENZA A DOMENICA LIVE? FALLIMENTARE MA COSTRUTTIVA!

di Stefano Bini

Per #dimaleinbini, questa settimana vi voglio raccontare la mia personale esperienza con Barbara D’urso. Una super donna.

Tra l’essere giornalista in testate come Il Secolo d’Italia, Il Giornale, Panorama, GQ, Oggi, Libero, assistente di grandi manager, autore e conduttore in Rai, creativo per la Warner Bros a Londra, sicuramente l’esperienza professionale meno entusiasmante della mia vita è stata Domenica Live; non ricordo neanche se si chiamasse già Domenica Live o fosse ancora Domenica Cinque. Poco importa.

Avendo già lavorato per un periodo ad una nuova iniziativa editoriale con due importanti produttrici, due top manager di Mediaset mi proposero per la domenica pomeriggio di Canale5; correva l’anno 2013 o 2014, con una Barbara D’urso in grande spolvero, una squadra piuttosto consolidata, una serie infinita di collaboratori più o meno validi.

In quell’esperienza capii due cose: in primis, che Barbara D’urso è una grande lavoratrice e stacanovista, perchè entrava alle 10 negli studi di Cologno e ne usciva alle 21. Persone così sono solo da ammirare e prendere ad esempio, al di là che la presenza oltre il teleschermo possa piacere o meno. In secundis, che lavoro poco bene con persone che sanno meno di me e si atteggiano a saccenti, e in più invidiose del tuo percorso professionale semplicemente perché loro sono stati miracolati (neanche sostenuti) dal manager o la conduttrice forte di turno. Attenzione, non parlo dei seri autori e collaboratori, ma di quelli che aspiravano ad esserlo e ad entrare forzatamente nelle grazie della conduttrice, senza competenza alcuna.

Mi ricordo un giorno in cui dovevamo andare a mangiare tutti insieme al ristorante, all’interno degli studi; non mi era ancora arrivato il tesserino e un collaboratore (non farò il nome perché lo sputtanerei molto più di quanto lo sia già) mi disse davanti a tutti: «Noi i raccomandati di Marco Paolini non li vogliamo». E sghignazzate varie tra i tre o quatto imbecilli che si credevano superiori a tutti, mentre gli altri si guardavano attoniti, un po’ per la rivelazione e un po’ perché avevano capito che se non fossero stati zitti e ubbidienti sarebbe toccato loro la stessa sorte. Magari ora, quegli stessi incompetenti si sono formati professionalmente e sono pure più rispettosi nei confronti dei nuovi arrivi. Chi lo sa, e francamente chi se ne frega!

Altro episodio, questo più divertente: eravamo a mensa, la D’urso chiede sorprendentemente i dati  di ascolto di Mattino Cinque; avendoli letti dieci minuti prima, glieli dico in maniera dettaglia, anche divisi tra prima e seconda parte. Questo, non per ricevere la sua benedizione ma perché sono una persona maniacalmente precisa. Sempre quei tre o quattro idioti, mi guardarono in cagnesco per tutta la durata del pranzo. Poco male, anzi fu irriverente, ho sempre amato sfidare velatamente i saccenti che non se lo possono permettere.

Arriviamo al dunque. Ovviamente, in questa situazione mi sentivo a disagio, quindi insieme ad un dirigente Videonews decisi non voler far più parte della squadra della domenica pomeriggio.

Morale: da lì, ho fatto delle esperienze bellissime a Il Giornale, alla Mondadori, alla Warner Bros UK, in Rai a Roma, a Libero con il grande Vittorio Feltri. Gli ex colleghi? Ancora a sbobinare le scalette di Domenica Live e imbastire talk trash; non che sia un male, ma è per chiarire le posizioni e le esperienze, ognuno nella vita fa ciò che vuole.

Da considerare che, nel corso di questi cinque anni, ho avuto almeno quattro occasioni di poter tornare in Mediaset, un po’ per mia proposta e un po’ per chiamata dei vertici dell’azienda (dei vertici dell’azienda, non dalle strutture), ma ho sempre dovuto rifiutare perché impegnato in altre avventure. Ho un ottimo rapporto professionale e personale con tanti dirigenti delle news, che anche dopo la fine della mia esperienza a Domenica Live non si è scalfito di nulla, tanto che capita di scriversi spesso a tarda notte per commentare certi fatti e atteggiamenti.

Un futuro in Mediaset? Chi lo sa. So di per certo di avere la stima di tanti e la mal sopportazione di molti. È la vita!

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