La domanda di Giustizia negata. Le soluzioni

La crisi che stiamo vivendo non è attribuibile al Covid19 .

Il Covid19 è stato ed è una lente di ingrandimento sotto molti aspetti,ha messo in luce tutte le disarmonie già esistenti nella organizzazione della nostra società.

Le criticità della Giustizia in Italia non sono attribuibili alle leggi, o alla fantomatica “lunghezza del processo”, oppure agli operatori della giustizia ma ad una mancanza di organizzazione burocratica all’interno degli uffici giudiziari.

Le cause principali che non soddisfano la “domanda di giustizia” dei cittadini sono le seguenti :

1) l’inadeguatezza degli edifici che non sono strutturalmente idonei (ad esempio gli edifici del Tribunale di Napoli ) ,molto spesso sono delle trappole per topi ;

2) la scarsità e l’impreparazione delle risorse umane (incremento del personale e scelta del personale secondo il merito ) ;

3) infine aver affidato la logistica ai Magistrati come capi degli uffici giudiziari . I Magistrati possono essere ottimi Magistrati ma non avere capacità manageriali.

Come si fa a poter pensare di allocare un tribunale in un edificio che si estende in verticale? Come si fa a poter pensare che gli esseri umani devono lavorare in edifici dove non è possibile aprire le finestre?

Lo Stato deve risolvere la crisi con risorse economiche interne ed europee.

La crisi si risolverà con l’utilizzo corretto delle risorse economiche.

Le soluzioni ci sono sempre state, ma oggi più che mai sono realizzabili ,ne suggeriamo alcune ;

1) costruire ex novo,o ristrutturare edifici già esistenti di proprietà dello Stato o dei Comuni rispettando “spazi vitali”;

2) affidare la logistica e la burocrazia all’interno di tutti gli uffici giudiziari a dei manager, funzionari dello Stato con preparazione e capacità manageriali, scelti per il merito e non con nomine politiche;

3) assumere personale (giudici ,cancellieri etc etc ) “qualificato e preparato” che possa soddisfare in pieno la “domanda di giustizia”;

4) telematizzare nei limiti del possibile il processo rispettando in toto i principi del nostro ordinamento giuridico;

5) Il manager deve inoltre controllare quotidianamente le attività esecutive di tutto il personale garantendo l’efficienza organizzativa. Qualora il soggetto incaricato non onora il suo compito viene demansionato e destinato a svolgere attività meramente esecutive senza alcun potere decisionale.

In questi due mesi di paralisi alla “domanda di giustizia” nessuno ha pensato di risolvere almeno una delle criticità dianzi prospettate che hanno negato e ora più che mai negano la “domanda di giustizia dei cittadini”.

Abbiamo costruito ospedali in quindici giorni ,perché avevamo trascurato il diritto alla salute.

La crisi è una grande opportunità anche per soddisfare la “domanda di giustizia “ negata in questi anni e che è venuta alla ribalta in questo momento in tutto il suo splendore.

Una democrazia che voglia definirsi tale deve realizzare sé stessa con soluzioni pratiche ed immediate se vuole salvarsi.

avv. Anna Mondola
Dirigente nazionale Nad

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