ITALIA: MOSAICO DI ARTE, CULTURA E NATURA

di Fabiola Favilli

E’ ufficiale: dal 3 giugno sarà possibile spostarsi in Italia. La possibilità di muoversi liberamente in tutte le regioni coincide con l’inizio dell’estate meteorologica, cioè con il periodo delle vacanze e delle gite, che quest’anno saranno “domestiche” data la difficoltà a spostarsi all’estero anche in virtù di costi lievitati, del possibile obbligo dei test e del rischio quarantena.

E’ comunque certo che il 2020 segnerà una rottura rispetto alle ferie a cui siamo abituati, cioè la concentrazione dei gruppi che durante la primavera visitano le città d’arte, le famiglie che vanno al mare d’agosto, il turismo della terza età che predilige i luoghi di cultura a settembre/ottobre: in questo anno non tutti potranno permettersi le vacanze, che comunque dovranno essere ripensate. Per poter progettare un viaggio che porti in luoghi rilassanti, stimolanti ed in cui non c’è rischio di ritrovarsi in mezzo alla folla i professionisti del turismo devono dimostrare tutta la loro capacità: agenzie di viaggio, guide turistiche, guide ambientali, accompagnatori, enti locali ed imprenditori devono rapidamente ed efficacemente lavorare in sinergia per offrire opzioni adatte al momento storico.

L’Italia ora deve giocare le sue molte carte: se finora si è scelto per comodità di concentrare grande masse  nelle città d’arte, creando grande ricchezza per i loro musei, ristoranti ed alberghi – talvolta a scapito della qualità della vacanza – ora la lezione della pandemia ci fa tornare ai borghi. Del resto se i luoghi di cultura sono punti nevralgici ed irrinunciabili nel panorama turistico nazionale, non si può non tener conto della fitta trama di centri minori: scrigni di arte, artigianato, enogastronomia e natura di cui è intessuta la penisola.

Dalle strade etrusche divenute percorsi di trekking, alle aree sacre della Magna Grecia ora parchi archeologici, dalle città romane che non hanno avuto continuità abitativa fino ai moltissimi, gloriosi insediamenti medioevali che punteggiano l’Italia e che l’hanno di fatto creata: ecco il mosaico che, osservato nel suo insieme, costituisce la nostra Nazione, la nostra storia ed il nostro patrimonio. Il tutto incorniciato dalle peculiarità verdi che ogni parte d’Italia offre, dalle Alpi alle Dolomiti, dall’Appennino alle coste: è sorprendente sapere quanti parchi naturali abbiamo, e di come siano ben organizzati per le visite.

Il modello turistico che ha creato città museificate è stato spazzato via in questo 2020, e difficilmente tornerà in auge: dopo l’estate saremo ormai consapevoli dell’immenso patrimonio diffuso di cui disponiamo ed avremo imparato ad amarlo e scoprirlo, soprattutto se saremo in grado di organizzarlo con la capacità imprenditoriale e comunicativa che ci ha sempre contraddistinti dopo i periodi difficili.

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