It bag: il vero fatturato per le aziende

di Stefano Sannino

Quando si parla di mercato del lusso, è fondamentale ricordare che gli accessori compongono il 75% dell’offerta, contro il solo 25% del prêt-à-porter: numeri importantissimi, che ci permettono di comprendere come sia strutturato l’articolato mercato della moda e quali siano i desideri degli acquirenti.

Le borse, essendo meno soggette a volatili tendenze, sono diventate icone di stile, ma soprattutto sono diventate dei veri e propri status symbol sopratutto per le generazioni più giovani, che hanno un bisogno di approvazione sociale maggiore. Per questo motivo, le borse rappresentano da sole il 30% del mercato degli accessori per brand che hanno avuto la fortuna di affermarsi con it bag, ovvero borse-icona. Per esempio, se guardiamo all’offerta di borse di marchi come Chanel o Dior, vedremo che questa è sostanzialmente differente da quella di marchi come Balenciaga o DSquared, che hanno invece deciso – negli ultimi anni – di orientarsi al mercato dello streetwear proponendo un vasto assortimento di marsupi.
Anche il materiale ci dice molto sul brand e sul suo prodotto: è il caso di Gucci, il cui utilizzo di tela nella produzione delle borse è pari al 34,8%, contro il 18% degli altri marchi. È evidente che l’utilizzo della tela, pari a quello della pelle (36,5%) rappresenta la volontà del brand italiano di attirare le nuove generazioni, con un design più innovativo e leggero.
Quanto ai prezzi, il ventaglio è invece molto alto andando da 525 euro per la “Chiquito” di Jacquemus ai 4700 euro per la “Boy” di Chanel, senza contare i casi di “Birkin” o “Kelly” del marchio francese Hermès, che possono arrivare anche a costare 125.000 euro.

Questo ventaglio così alto, rappresenta però ancora una volta la doppia necessità di consentire ai giovani di accedere al proprio brand preferito, fissando allo stesso tempo però dei “riferimenti di desiderio”, stabiliti dagli stessi marchi grazie alle loro borse più costose. Si delinea così un campo estremamente complesso, ma estremamente redditizio: forse il più redditizio in assoluto per i brand del lusso.

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