Intervista. ALEX PACIFICO, UN CELEBRITIES MANAGER IN GRANDE ASCESA

di Stefano Bini

Tale e Quale Show, Grande Fratello Vip, Amici Celebrities, Pechino Express sono solo alcune trasmissioni in cui l’imprenditore Alex Pacifico, classe 1976, riesce a piazzare i suoi artisti. Dalle passerelle di tutto il mondo come modello a manager di personaggi televisivi, il passo è breve, e alla Alex Pacifico Management non si trattano solo gieffini e isolani ma il parterre è di tutto rispetto; il suo fiuto di talent scout, lo ha portato ad individuare potenzialità artistiche in molti personaggi che oggi popolano il piccolo e il grande schermo, la moda e il delicato settore dei media. Diviso tra Milano e Roma, Pacifico coccola le sue star in modo da sembrare un fratello maggiore rassicurante e sempre presente.

Tra gli altri, ritroviamo nella sua scuderia lo stylist Giovanni Ciacci, l’attrice e storica conduttrice di Chi l’ha visto? Daniela Poggi, la voce di R101 Fabio de Vivo, la showgirl e vincitrice dell’ultima edizione di Amici Celebrities Pamela Camassa, l’attuale concorrente di Pechino Express Gennaro Lillio, l’attrice Jane Alexander e l’influencer Giulia Salemi; Alex Pacifico è un business man tradizionale ma anche uno dei pochi manager che riesce a sfruttare il boom dei social, trasportando in maniera intelligente in tv i protagonisti che ne fanno parte.

Com’è avvenuto l’importante passo da modello a manager di star televisive?

«Mi sono dedicato per anni con serietà e devozione al mio lavoro, ma ho scoperto solo nel tempo il mio vero ruolo nel mondo dello spettacolo. Scoprire ed esaltare il talento degli altri è un istinto che va al di là della parte razionale, ma esiste ed è concreto ugualmente. Avere istinto, costruire e puntare ad un obiettivo, realizzare tutto questo mi rende felice».

Come ci si sente a nuotare nello stesso mare di Silvio Capecchi, Beppe Caschetto e Lucio Presta?

«È un oceano mosso a giorni alterni e la sfida di cavalcare le onde non mi spaventa. Nutro una grande stima per questi bravissimi manager e spero nel tempo, come loro, di consolidare la mia figura professionale».

Vista la moltitudine d’incompetenti che affolla il mondo dello spettacolo, con quali basi sceglie le persone da far entrare in agenzia?

«Ci sono persone che ho fermato per strada perché istintivamente percepivo qualcosa d’interessante nel loro volto, in un gesto, in un particolare sorriso. Molti, oggi, sono protagonisti in campagne pubblicitarie in tutto il mondo o nel cast artistico di serie televisive. Io amo le persone educate e volenterose di impegnarsi nella crescita sana, professionale, che a volte richiede tempo e sacrificio. E se sento che c’è talento, e la persona ha questa stessa filosofia, comincia una bella avventura insieme».

A chi deve dire grazie per averla sostenuta nei primi momenti della sua nuova avventura lavorativa?

«Grazie lo dico a mia madre, poiché mi ha insegnato ad ascoltarmi profondamente e a decidere di seguire sempre il mio istinto e la mia vocazione. Poi ringrazio le persone della quotidianità, che mi sono accanto e che con serenità mi hanno aiutato a crescere umanamente e professionalmente».

In Italia, lo spettacolo va spesso a braccetto con la politica. Chi preferisce tra Berlusconi, Renzi, Salvini e Zingaretti?

«Direi che Zingaretti ne Il Commissario Montalbano è davvero strepitoso».

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