INTERVISTA A STEPHANIE CONNOLLY, MADRINA DEL CULTO DEI DEMONI: LA DEMONOLATRIA

di Ahsife Oscura

 

Quando si parla di Demonolatria, cioè il Culto dei Demoni, un nome in particolare viene esclamato all’unisono: Stephanie Connolly. Conosciuta in tutto il mondo, l’autrice del celebre The Complete Book of Demonolatry e di oltre venticinque altri testi sull’argomento, è considerata la madrina di questo Culto oscuro ed affascinante. In oltre trentacinque anni di esperienza ed attività attraverso corsi online, conferenze e convegni, Stephanie Connolly è riuscita a distinguersi per la sua costante disponibilità e per la chiarezza con la quale la sua vasta letteratura ha rivoluzionato il concetto di Magia Cerimoniale attraverso i Demoni. Se finora i Demoni erano considerati quasi esclusivamente bagaglio culturale del Satanismo, la Demonolatria ha avuto il fondamentale incarico di innalzare gli emissari degli Dèi ad un livello superiore, rivestendo il ruolo di entità centrale del Culto.

La Redazione de La Critica ha incontrato Stephanie Connolly – seppur virtualmente – rivolgendole alcune domande:

 

Salve Stephanie, la ringraziamo per la sua disponibilità. Lei è un punto di riferimento per quanto riguarda la Demonolatria a livello internazionale, cosa l’ha spinta ad intraprendere questo percorso spirituale?

Ho cominciato il mio viaggio nell’Occulto da bambina. Da sempre, sono stata  capace  di vedere e parlare con gli spiriti e spesso mi sono chiesta perché sembrassi in grado di fare queste cose, mentre gli altri bambini non lo erano. Quindi naturalmente ero molto curiosa di come tutto questo avvenisse e volevo assicurarmi di non essere pazza. Il mio interesse nella comunicazione con gli spiriti e nella medianità si trasformò presto in un interesse per la stregoneria tradizionale e la demonologia, il che condusse inevitabilmente al satanismo. Poi, quando compii 16 anni,  incontrai alcuni Demonolatri e dopo aver discusso con loro, mi sentii  “a casa”. Tutto questo avvenne molto tempo fa, in quanto ora ho 48 anni. Pratico dal 1984.

 

[I began my journey into the occult as a child. I had always been able to see and speak with spirits, and I often wondered why I seemed to be able to do this while others could not. So naturally I was very curious about why this was, and I wanted to make sure I wasn’t crazy. My interest in spirit communication and mediumship turned into an interest in traditional witchcraft and demonology, which led to Satanism. Then, when I was sixteen, I met some Daemonolaters and after talking to them, I felt like I was “home”.  That was many years ago as I’m 48 now. I’ve been practicing since 1984.]

 

Cosa rappresenta per lei il Culto dei Demoni e come lo vive nella sua quotidianità?

Vivere una vita “Magica” significa vivere sempre in accordo con i Poteri della Sfinge: Scire, Velle, Audere, Tacere. Conoscere, Volere, Osare e tenere il Silenzio. Tutto ciò deve anche esser parte della propria quotidianità. Non è qualcosa che metti da parte per utilizzarlo nei week-end o dopo il lavoro. È qualcosa che fa parte di te. È parte di come pensi, di come  agisci, di come vivi. Io mi sveglio, apro il tempio, lascio le offerte, medito (qualche volta faccio un rituale), esco per vivere la mia giornata, torno a casa – faccio la mia meditazione serale (qualche volta faccio invece un rituale) e chiudo il tempio. Ogni giorno porto sigilli ed olii con me. Porto anche un rosario. Potrei portare anche una pietra, a seconda di ciò che succede. Tendo ad avere alcune delle mie migliori conversazioni con i Demoni in macchina mentre mi sposto di luogo in luogo. Non c’è alcuna compartimentazione tra la Demonolatria ed il resto della mia vita. Mi sono completamente “dichiarata” con la famiglia, gli amici, i colleghi. La mia abitazione ha strumenti occulti e magici appesi ovunque. il mio altare è grande e posizionato frontalmente nella stanza principale dove ricevo ospiti. Le mie librerie sono manifeste e riempite con tomi di occultismo.

 

[Living a magickal life means always living according to the Powers of the Sphinx: Scire, Velle, Audere, Tacere. To Know, To Will, To Dare, To Keep Silent. It also is just part of your daily routine. It’s not something you put off until you have time or save for the weekends or after work.  It’s something that is part of you. It’s part of how you think, how you act, how you live.  I wake up, open the temple, leave any offerings, do my meditation (sometimes it’s a ritual), go about my day, come home – do my nightly meditation (sometimes it’s a ritual) and close the temple. Daily I carry sigils and oleums with me. I carry a prayer cord. I may be carrying a stone with me, depending on what’s happening. I tend to have some of my best conversations with the Daemonic in the car while commuting from place to place.  There is no compartmentalization of Daemonolatry from the rest of my life. I am completely “out” to family, friends, co-workers, and colleagues.  My house has occult/magickal art hanging everywhere. My altar is big and bold in the front room (which is my temple room) where I receive guests. My bookshelves are out in the open and packed with occult tomes.]

 

Nella sua lunga esperienza ha mai riscontrato qualche tipo di discriminazione dovuta al Culto cui appartiene?

Ho avuto pochi neo-amici che hanno rotto la loro amicizia con me una volta scoperto che sono una Demonolatra ed io ho lasciato andare queste persone. D’altro canto, sono circondata da fantastiche, bellissime persone che mi accettano per quello che sono. A parte questo – vivo in una città alquanto liberale, con persone dalla mente aperta e che accettano diversi sistemi di credenze. Io appaio come chiunque altro. Io non credo nell’ostentare la propria religione con gli sconosciuti, mostrandola apertamente o facendone un accessorio alla moda, quindi quando molte persone scoprono che sono una Demonolatra, rimangono  sorprese in quanto io stessa non rientro in alcun stereotipo giudeo-cristiano e sono anche troppo vecchia per essere definita “ribelle”.

 

[I have had a few newish friends break off their friendship with me once they find out I’m a Daemonolater, and I’ve let those few people go.  Otherwise, I’m surrounded with wonderful, awesome people who accept me for who I am.  That aside – I live in a rather liberal city, with liberally minded people who are very accepting of different belief systems.  I look like everyone else. I don’t make it a point to flaunt my religion to strangers by wearing it on my sleeve or using it as a fashion statement, so when most folks find out I’m a Daemonolater – a lot of them are surprised because I don’t fit any Judeo-Christian stereotypes and I’m far too old to be “rebelling”.]

 

Sappiamo che lei appartiene a diversi Ordini Iniziatici, tra cui alcuni da lei fondati. Ci può raccontare qualcosa in più a riguardo?

Posso dirvi che sono la co-fondatrice dell’Ordo Flammeus Serpens, che è una setta/congrega dalla socialità e liturgia Demonolatra nel mondo “offline”. Praticamente, ci riuniamo per socializzare e partecipare a riti liturgici. Ma è l’unico gruppo in cui sono stata coinvolta dalla sua fondazione. Appartengo ad alcuni altri gruppi/ordini, ma solo come membro.

 

[I can tell you that I am the co-founder of Ordo Flammeus Serpens, which is a social/liturgical Daemonolatry sect/coven in the offline world.  Basically, we get together to socialize and participate in liturgical rites. But that’s the only group I’ve been involved with its founding. I do belong to a few other groups/orders, but only as a member.]

 

Quale consiglio si sente di offrire a chi desidera avvicinarsi al mondo della Demonolatria?

Leggete molto. Ascoltate. Praticate. Ripetete queste azioni all’infinto. E tenete diari personali. È molto più semplice vedere dove siete arrivati quando avete sott’occhio il punto da cui siete partiti.

 

[Read a lot. Listen. Practice. Lather, rinse, repeat.  AND – keep personal journals. It’s a lot easier to see how far you’ve come when you have a baseline from where you started.]

 

Parliamo dei suoi libri: il vasto patrimonio letterario di cui è autrice ha aiutato tantissime persone in tutto il mondo, mostrando la vera identità dei Demoni celata dietro il muro del pregiudizio. Sappiamo che gran parte del materiale da lei pubblicato proviene dalla sua esperienza personale: cosa vorrebbe dire a coloro che non apprezzano i sistemi moderni?

Di insegnare i loro. Prendete quello che funziona per voi e lasciate il resto. Per alcune persone, la loro magia è funzionale solo se arriva da libri tradizionali pluricentenari e se questo porta a loro più potere. Io non ho alcuna preoccupazione, non necessito che gli altri validino quello  che pratico, perché so cosa funziona per me ed ogni giorno vedo cosa la Demonolatria e gli Esseri Demonici hanno fatto per me e la mia vita. La mia pratica è, per me, fondata sulla relazione con le Divinità Demoniache. Nessun intermediario è richiesto. Nessuna validazione o approvazione da altri praticanti è necessaria. Spiritualmente e magicamente non ci sono competizioni, o chi sta nella ragione e chi nel torto. È triste vedere come si sia trasformata la cultura occulta online. Questo mi dice che molte persone non stanno imparando molto da tutte le pratiche che affermano di compiere.

 

[To each their own. Take what works for you and leave the rest. For some people, their magick is only legitimate if it comes from a 100+ year old book and if that’s what they’re into – more power to them. I have no worries, no need for others to validate what I practice because I know what I do works for me and every day I see what Daemonolatry and the Daemonic Divine have done for me and my life. My practice is about me and my relationship with the Daemonic Divine. No middleman required.  No validation or approval from other magick practitioners required. Spirituality and magick are not competitions, or a matter of who’s right and who’s wrong.  It’s sad that that’s what the online occulture has devolved to. It tells me a lot of people aren’t learning much from all this magick they’re allegedly practicing.]

 

Cosa l’ha spinta a scrivere i suoi libri? E cosa può dire di aver influito particolarmente sul suo lavoro?

In verità, mi è capitato di scrivere libri di Demonolatria piuttosto casualmente. Sono sempre stata una scrittrice. Ma la mia passione era scrivere romanzi e storie. Tornando agli anni 90, sono stata avvicinata dai Sacerdoti di un gruppo di cui facevo parte, i quali mi domandarono se potevo aiutarli a scrivere alcuni manuali di allenamento base per i nuovi Demonolatri dal momento che ero abituata a scrivere. Il primo libro nacque così. Le persone all’interno del campo della Demonolatria Tradizionale apprezzarono i libri tanto che cominciammo “The Daemonolatry Booksource Project” (conosciuto anche come DB Publishing) ed io cominciai a scrivere libri per i miei fratelli e sorelle di congrega. Non avevo alcuna idea che quel lavoro creato per così poche persone, sarebbe poi diventato così apprezzato dalla cultura occulta e da un pubblico così vasto.

 

[I actually fell into writing Daemonolatry books quite by accident.  I had always been a writer. Except my passion was writing novels and stories.  Back in the late 90’s I was approached by the Priests of the group I was in and asked if I would help write some basic training manuals for new Daemonolaters since I had training in writing. I agreed. My first book was born from that.  People within the Traditional Daemonolatry camp liked the books enough that we started The DaemonolatryBooksource Project (aka DB Publishing) and I began writing books for my coven brothers and sisters. I had no idea that those in the general occulture would be interested or that our books, meant for our small group of people, would have such wide public appeal.]

 

Attualmente sta lavorando a nuovi libri riguardo il Culto dei Demoni o ha intenzione di scriverne in futuro?

Sì, ma sono tornata scrivere più per piccoli gruppi tradizionali anziché per la cultura più generale.  Probabilmente rilascerò pubblicamente i miei nuovi libri, ma non ho più intenzione di scrivere testi per neofiti e manuali “come fare”, in quanto mi sto dedicando maggiormente all’Arte Demonolatra tradizionale, a manuali liturgici e grimori (senza troppe spiegazioni).

 

[I am, but I’ve gone back to writing more for traditional groups and not so much the general occulture. I will be publicly releasing new books eventually, but I am done writing beginner “how to” texts and I’m moving more into the realm of traditional Daemonolatry craft, liturgical manuals, and grimoires (without blinds explained).]

 

 

Ringraziamo Stephanie Connolly per la sua gentilezza e per aver aperto, per noi, le porte del mondo della Demonolatria. L’Italia ed il mondo resta in attesa della pubblicazione delle sue nuove opere, certi che – come ogni suo lavoro – sarà un grande successo.

 

Intervista di Ahsife Oscura

Traduzione di Stefano Sannino

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