INTERVISTA A MAURO PIAZZA, PRESIDENTE COMMISSIONE AUTONOMIA LOMBARDIA.

29 maggio 2018, Lecco.

La nostra redazione lecchese ha intervistato Mauro Piazza, consigliere regionale e neo presidente della Commissione Autonomia della Lombardia. È stato nominato alla guida del percorso indetto dal Referendum dell’ottobre scorso con 64 voti a favore e 14 schede bianche. Nessun voto contrario. Il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha posto tra gli obiettivi prioritari il tema dell’Autonomia come chiave per una Lombardia più forte.

Saranno lunghi i tempi della trattativa tra Regione e Governo? 

Difficile stabilirli. Una volta completato questo percorso di trasferimento che deve essere votato dal Parlamento, Regione Lombardia dovrà dare il meglio di sé per rendere efficienti queste competenze che arriveranno dallo Stato. Non dovrà essere un semplice passaggio: serve uno sforzo politico importante.

Quali competenze in più potrà vantare Regione Lombardia a seguito della trattativa?

Penso alla scuola, che dovrà dare risposte crescenti alla mancanza di figure professionali che chiedono gli imprenditori lombardi, dove si dovrà dar prova di saperla meglio amministrare rispetto a come fa oggi lo Stato centrale. Ci sono poi i temi alle infrastrutture e ai trasporti, al rafforzamento delle competenze della sanità, alla sicurezza del territorio messa a dura prova dai dissesti idrogeologici. Dobbiamo individuare una lista delle priorità e poi essere ancora un laboratorio di riformismo reale, come lo siamo già stati in settori come la sanità. Il metodo Lombardo va applicato a ogni competenza: grande sfida.

Ricadute positive sul territorio lecchese?
Innanzitutto quello dei trasporti pubblici. Il presidente Fontana è determinato a chiarire i rapporti dentro Trenord con le FS. La precedente Giunta aveva già varato un piano di acquisto straordinario di materiale rotabile per dare una risposta adeguata alle legittime esigenze dei tanti pendolari. Poi dobbiamo continuare sulla strada della formazione professionale, sull’alternanza scuola-lavoro, perché oggi le imprese faticano a trovare manodopera qualificata. L’economia è in ripresa, la manifattura sta crescendo e i dati occupazionali parlano di migliaia di nuove assunzioni nel nostro territorio e quindi dobbiamo insistere. Altro tema delicato è quello della sanità. Regione Lombardia ha dimostrato grande attenzione al Lecchese per difendere l’eccellenza dei nostri presidi territoriali; ci sono tutti gli elementi per concludere positivamente i progetti in corso e attuare nel migliore dei modi la riforma. Infine c’è il turismo.

Il 10 giugno ci saranno le elezioni amministrative a Calolziocorte, prevede una vittoria della lista del centro-destra?
Abbiamo buone possibilità di vittoria.  Il centrodestra rappresentato da un’unica lista a sostegno di Marco Ghezzi, dovrà impegnarsi fin da subito a cercare di risolvere i problemi causati dai cinque anni di amministrazione fallimentare della sinistra.

Progetti futuri per Lecco e Provincia?
Stiamo lavorando sui contenuti. Vogliamo creare un gruppo di persone che includa anziché escludere. Parlo di unità interna al centrodestra ma anche di apertura e collaborazione con la società civile, perché risolvere i problemi della città capoluogo da soli non sarà facile. Lecco ha una macchina amministrativa impallata e ci sarà molto da fare. Ecco perché serve lo sforzo di tutti, a partire dai tanti soggetti che ogni giorno ci chiedono impazienti quando governeremo. Il prossimo anno ci saranno altri due test importanti come Oggiono e Merate, e molti comuni. Forza Italia ha valide risorse umane e molte idee, alcune non realizzate altre nuove. Dobbiamo pensare a una Lecco grande non a una Grande Lecco…

 

 

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