INSIEME PER MILANO. NCD, FI E LEGA NORD UNITI PER IL CANDIDATO SINDACO

Il 18 aprile alle ore 10 a Milano presso l’hotel Marriot, è bipartita la nuova campagna per sconfiggere la sinistra e la Giunta Pisapia. Ebbene si, è ufficiale il manifesto per il 2016 : “ #insieme per MILANO ” –
Presenti i maggiori esponenti della tre coalizioni N.C.D rappresentata da Maurizio Lupi, FORZA ITALIA rappresentata da Maristella Gelmini, LEGA NORD rappresentata da Roberto Maroni, assente giustificato il rappresentante di FRATELLI D’ITALIA ma dicono, anche loro aderiscono al nuovo manifesto comune.
Dopo aver dato spazio nella prima parte dell’incontro, alle rappresentanze della “ Società Civile”, concentrata maggiormente sull’ inaugurazione di EXPO, qualche argomento principale, poche sono state le attenzioni alle problematiche che sentono e vivono i cittadini e nessuna possibilità di intervento da parte dei cittadini e delle associazioni presenti nella sala.

Prende la parola l’ex Sindaco di Milano Gabriele Albertini, con due mandati dal 1997 al 2004, che sottolinea quanto sia stato fatto durante la sua amministrazione unendo investimenti tra pubblico e privato e quanto sia stata importante la collaborazione e la condivisione dei progetti per Milano con la Regione Lombardia guidata da Roberto Formigoni. Auspica che il nuovo Sindaco della coalizione sappia cogliere questa sua esperienza e sappia condividerla con il nuovo Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Cede la parola a Roberto Formigoni, che ringrazia i presenti per la loro vicinanza politica e umana, sottolinea quanto sia importante la coesione e condivisione di un progetto che non deve vedere Milano governata da una sinistra che ha dimostrato quanto sia inefficace e inadatta a guidare una Milano. Sottolinea ai giornalisti che gli chiedono chi sarà il nuovo Sindaco che ancora è presto, che non è importante il candidato, ma il progetto comune del centro destra e che tra le persone della società civile presenti nella prima tornata,già due godevano la sua ammirazione.

Interviene Roberto Maroni Presidente di Regione Lombardia, che sottolinea che molti progetti da lui indicati e caldeggiati, sono stati realizzati grazie all’appoggio degli alleati del Nuovo Centro Destra e del buon lavoro ereditato da Roberto Formigoni. Alla provocazione del come si può unirsi ad un partito che oggi governa con Matteo Renzi, risponde che la realtà milanese non deve essere confusa con quella romana e che è, per il bene dei cittadini milanesi che bisogna lottare.

Non poteva mancare l’intervento di Maristella Gelmini , coordinatrice regionale di Forza Italia, sottolinea l’importanza di questa mattinata e che qui si sente a casa, e che questa casa possa essere ricostruita anche se purtroppo gli è stata data qualche piconata. Se Matteo Renzi ha ottenuto tanti consensi è perche si è allontanato dalla cultura di sinistra del ’68 dalla CGIL ,dai Landini ha sposato un pensiero più vicino al nostro. Faccio un appello: basta litigi, basta divisioni, basta personalismi, ma guardiamo avanti. Si riparte dai comuni che noi abbiamo sempre guidato. Che questi esempi positivi e ripartendo dal territorio, dopo la delusione degli arancioni, si possa ricostruire una nuova città. Dobbiamo tornare tutti nelle periferie non solo i consiglieri di zona ma anche noi con un nostro bagno di umiltà e come semplici militanti. Mi batterò a superare ed ad allargare per tornare alla guida di Milano e restituire Milano ai milanesi.

Chiude Maurizio Lupi, non è ricordando come siamo stati bravi, che possiamo ritornare ad essere protagonisti, senza la storia e le nostre radici uno non può vivere il presente senza guardare il futuro, ma noi dobbiamo pensare al futuro ed ai propri valori, senza continuare a guardare il passato.
Non dobbiamo parlare solo alla pancia, potrai prendere tanti voti, crescere nei sondaggi , ma poi alla fine dovrai governare e rispondere ai bisogni della gente. Questa è la nostra differenza e la difendiamo con orgoglio. Noi, non concepiamo la politica con un solo uomo al comando, ma la condivisione delle differenze.

Angelo Claudio Ottaviani – MDP

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