IN RAI, ALBERTO BARACHINI PORTA IL FUOCO

di Endimion

Chi legge più o meno frequentemente, avrà spesso trovato nei romanzi l’espressione “lui porta il fuoco”, a significare qualcosa di vero, puro, ideale, da prendere ad esempio. Così è visto da molti Alberto Barachini, ex caporedattore Mediaset, poi portavoce del Presidente Silvio Berlusconi, attualmente Presidente della commissione di vigilanza Rai.

Da sottolineare che la presidenza dalla commissione di vigilanza è l’unica posizione che è riuscita ad ottenere Forza Italia, in questa scelleratissima e orribile Rai; dirigenti, quadri, talvolta autori e conduttori, sono stati messi da parte, o per restare a galla essi stessi si son dovuti convertire all’ultimo minuto al salvinismo. Brutta roba.

Tranne quando ha difeso a spada tratta un parassita statale cattocomunista come Fabrizio Ferragni, ovvero uno che è sempre stato avverso a Berlusconi e che tratta i suoi collaboratori come se fossero feccia dell’umanità, in generale Barachini è il pezzo migliore di tutta la Rai. Moderato, svolge un ruolo bipartisan in modo invidiabile, da buon toscano lo vediamo velatamente ridacchiare quando scattano risse verbali o maliziose affermazioni su alcuni dirigenti, è rispettato da tutti per la sua professionalità, è preso come punto di riferimento di tanti forzisti emarginati in Rai per colpa di questo ignorantissimo governo.

Tra un’inetta e sottomessa Teresa De Santis, un Carlo Freccero completamente fuori di testa che rischia di affossare Rai2, un Marcello Foa annullato dalle sue stesse figuracce, un Fabrizio Salini esperto di prodotto ma che se ne viene fuori con affermazioni sulla riconferma del direttore di Rai2, una Giuseppina Paterniti odiata dai suoi collaboratori, un Giampaolo Rossi che fa più i suoi interessi che quelli della sua esautorata parte politica, un grande come Ludovico Di Meo che ha fatto la storia della Rai ed è stato messo da parte da una direttrice di Rai1 allo sbando, Alberto Barachini illumina l’azienda televisiva di Stato come uno spiraglio in mezzo al buio pesto.

Alberto Barachini viene dalla sana gavetta giornalistica, cresciuto in uno dei broadcaster più importanti del mondo (Mediaset), ha saputo farsi apprezzare da colleghi, dirigenti e politici senza chiedere nulla in cambio; non a caso, gli è stato offerto e non ha chiesto il ruolo di Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. È un moderato apprezzato da destra e sinistra, meno dagli ambienti ecclesiastici, stimato e considerato da tutti perché persona di qualità e spessore, bravo padre di famiglia, mai entrato in nessun tipo di scandalo aziendale e politico.

In un’azienda in cui tutti si sono trasformati in leghisti, grillini e amici di Maurizio Costanzo, Alberto Barachini è l’unico che porta oggettivamente il fuoco di una sana Rai.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.