Il segreto dell’alchimia

di Stefano Sannino

Sull’Alchimia se ne dicono tante in giro e sempre più spesso, questa disciplina spirituale viene denigrata o ridotta ad una mera antenata della chimica. Ora, chiaramente la metafora alchemica è largamente basata sulla trasformazione dei metalli impuri in oro. Ma, come detto, questa potrebbe non essere altro che una metafora.

Per comprendere meglio quello che intendo dire, bisogna che vi parli dell’Opus Magnum o Grande Opera, la quale altro non è se non appunto un processo in tre fasi che permette di trasformare i metalli in oro. Tali fasi sono nigredo, albedo e rubedo. La prima fase è quella della Nigredo, il cui nome deriva dal latino Niger, ovvero nero. Questa fase è associata alla depressione, alla distruzione ed alla corruzione. Con la Nigredo, il metallo viene distrutto attraverso il Mercurio filosofico e reso pronto per l’aggregazione che seguirà con le fasi successive.

La seconda fase è quella dell’Albedo, il cui deriva invece da Albus, ovverosia bianco. Durante questa fase, la massa informe di materia ottenuta con la Nigredo viene purificata. Abbiamo infine la Rubedo, il cui nome significa “opera del rosso”, la quale altro non è se non la fase finale in cui si ottiene la pietra filosofale.

Probabilmente a leggere questa brevissima descrizione delle fasi alchemiche, il collegamento con la chimica sarebbe immediato, ma così non è.

Quello che è importante capire quando si parla di alchimia è che tutto il complesso dell’Opus Magnum, altro non è se non una grandissima allegoria di un processo spirituale che porta l’uomo a raggiungere la perfezione animica a partire da una condizione di estrema imperfezione.

Ecco allora che con la Nigredo, l’essere umano abbatte tutte le barriere dalla corporeità, estrinsecando la sua anima dalla dipendenza fisica del piacere e dell’appagamento.

Con l’Albedo, lo spirito viene purificato. Una volta liberato dalla carne, infatti, esso necessita di essere liberato da tutte le scorie che l’imperfezione del corpo ha lasciato su di esso.

Solo con la Rubedo, infine, l’uomo arriverà ad essere esso stesso la pietra filosofale o l’androgino primordiale. Perfettamente equilibrato tra maschile e femminile, tra Caos ed Ordine e tra Creazione e Distruzione.

Se leggiamo l’alchimia in questo senso, tutto assume un significato più profondo. Non più antenata della chimica, dunque, ma vera e propria disciplina spirituale di ricerca interiore e di perfezionamento di sè: questo è, il vero segreto alchemico.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.

2 pensieri riguardo “Il segreto dell’alchimia

  • 19 Gennaio 2020 in 16:31
    Permalink

    Nelle 3 fasi alchemiche, così come descritte:nigredo, albedo ev rubedo, si denotano due processi uno di disgregazione(per togliere tutte le impurita’) l’altro di aggregazione(per costruire ex novo) o come viene detto in gergo:dissolvet et coagula.

  • 19 Gennaio 2020 in 16:30
    Permalink

    Nelle 3 fasi alchemiche, così come descritte:nigredo, albedo ev rubedo, si denotano due processi uno di digregazione(per togliere tutte le impurita’) l’altro di aggregazione(per costruire ex novo) o come viene detto in gergo:dissolvet et coagula.

I commenti sono chiusi