Il Ruggito del Leone, Piazza e Nava tornano in Forza Italia a Lecco

La notizia politica del giorno riguarda Roberto Maroni, il governatore uscente di Regione Lombardia. A sorpresa (ma non per gli addetti ai lavori) ha annunciato che “per motivi personali” non si ricandiderà al Pirellone e il centro-destra unito ha subito avvallato l’ex sindaco di Varese Attilio Fontana.
Tra gli amanti della fantapolitica si ipotizza che Maroni, in accordo col presidente Silvio Berlusconi, sia il candidato ideale per Palazzo Chigi capace di unire due anime parallele, ma opposte: Forza Italia e la Lega.
Tuttavia, nonostante le evidenti diversità, il centro-destra è unito, forte come ai vecchi tempi e sfiora il 40%. Chi dava il presidente Silvio Berlusconi morto (per l’ennesima volta) ha dovuto rimangiarsi la parola: il leone, re della Savana moderata, ha ruggito e richiamato a sé il branco.

Un esempio lampante è il ritorno del consigliere regionale della Lombardia Mauro Piazza e di Daniele Nava, sottosegretario nella Giunta Maroni. Questa sera hanno incontrato a Lecco oltre 70 persone tra amministratori locali e simpatizzanti. Da molto “in quel ramo del lago di Como” non si vedeva un’adunata del popolo moderato. Ciò dimostra che in questi anni hanno operato bene sul territorio lombardo creando una rete di fiducia nel proprio elettorato.
Difendendosi dalle critiche, hanno spiegato il loro “viaggio” politico di questi anni, sostenendo che non hanno mai abbandonato il partito di appartenenza tradendo il vincolo di mandato (comunque non presente nella nostra Costituzione): infatti eletti nel Popolo della Libertà sono passati nel novembre 2013 al Nuovo Centro Destra di Alfano, ma proprio il PDL era stato sciolto e non restava che scegliere se aderire a Forza Italia o al partito di Alfano. Quest’ultimo ha portato NCD a sinistra, generando malumori in Regione, ecco così che è nata Lombardia Popolare confluita infine in Energie per l’Italia di Stefano Parisi. “Un progetto di grande qualità – hanno spiegato Piazza e Nava – ma per essere attuato deve appoggiarsi su una base solida”. La scelta di Parisi di non aggregarsi con la cosiddetta “quarta gamba del centrodestra” è stata fatale. Ed ecco il ritorno in Forza Italia, con alcune critiche, ma anche grande entusiasmo degli oltre 300 amministratori locali che necessitano avere dei referenti istituzionali.

E ora? Che se ne dica, Forza Italia a Lecco e in Lombardia torna a contare (dopo il dominio leghista) e questo grazie anche ad una rete di fiducia tra politica e società civile. Vedremo il 4 marzo cosa decideranno gli elettori.

Simone Tavola

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