Il mercato del lusso guadagna nuovi investimenti

di Stefano Sannino

Negli ultimi mesi sono stati molti gli esperti che hanno espresso i loro dubbi sulle modalità con cui il fashion system avrebbe potuto continuare ad operare, viste tutte le avversità che ci hanno colpito recentemente. Il commercio del Lusso è di sicuro il mercato per cui il nostro Paese è più conosciuto all’estero, ed è anche la terza voce più consistente del PIL nazionale; motivo per cui, un calo di questo mercato, avrebbe certamente portato a delle drastiche conseguenze.

La preoccupazione, nell’ambiente moda, era parecchia e riguardava in particolar modo gli investimenti: chi sarebbe stato disposto ad investire cifre esorbitanti in un settore in crisi?

Fortunatamente secondo alcuni studi recenti, nonostante la decrescita dei fatturati dei diversi brand nell’ultimo trimestre e nonostante la frenata della crescita dell’1.9% stimata in precedenza e che avrebbe dovuto caratterizzare il mercato del lusso dal 2019 al 2025, il 70% degli investitori è molto ben predisposto ad ulteriori investimenti nel settore del Lusso, che viene percepito come un mercato intramontabile ed essenziale.

Se quindi la sfida degli investimenti pare essere stata superata, per i brand più amati del mondo si prospetta ora un’altra sfida, ancora più ardua da superare: l’e-commerce.

È infatti innegabile che il modo di vendere i beni di lusso sia cambiato radicalmente negli ultimi tempi, cambiamento che dopo il covid si è fatto ancora più chiaro. Gli acquirenti, non potendo recarsi nei negozi, hanno usato l’esperienza di shopping online fornita dai loro brand preferiti. Ma, se alcuni brand sono riusciti a creare un’esperienza di acquisto online quanto più simile all’esperienza in-store, altri non sono riusciti nell’impresa, perdendo una consistente dose di affari. La sfida che ogni brand deve affrontare in questo turbolento 2020 è proprio la vendita online, che di certo diventerà la modalità di vendita preferita di una grandissima fetta di clienti, per i quali i punti vendita non saranno altro che luoghi di reso e di ritiro.

Le sfide che si prospettano sono dunque grandi, ma se i brand del lusso sapranno superarle – come per altro hanno sempre fatto in precedenza – allora, il loro mercato è destinato ad aumentare ulteriormente, al contrario di qualsiasi altro mercato in Italia e nel mondo.

 

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