Il futuro dei mattoni? Nei mozziconi di sigaretta

di Veronica Graf

Grazie al riciclo dei mozziconi di sigaretta si possono ottenere nuovi mattoni che resistono come quelli tradizionali ma utilizzano meno energia in fase di produzione.

Risolvere il problema del riciclo dei mozziconi di sigaretta creando dei mattoni ecologici: è questo l’obiettivo dello studio condotto da un gruppo di ricercatori della RMTI University di Melbourne, secondo i quali, i mattoni di argilla costituiti dall’un percento di sigarette presentano le stesse caratteristiche dei laterizi tradizionali, ma utilizzano meno energia per la produzione. “Ogni anno vengono prodotte oltre 6 trilioni di sigarette, con il risultato di 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici scaricati nell’ambiente – spiega Abbas Mohajerani del Royal Melbourne Institute of Technology – il che porta a un totale di 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti tossici che impestano l’ambiente. Le nostre analisi mostrano che se solo il 2,5% della produzione mondiale annuale di mattoni incorporasse l’1% di mozziconi, la produzione totale di sigarette sarebbe compensata”. Il team ha sviluppato un piano per implementare il riciclaggio dei mozziconi di sigaretta in mattoni su larga scala. “I mozziconi di sigaretta – continua l’esperto – sono saturi di sostanze chimiche tossiche, molte delle quali sappiamo essere cancerogene. Utilizzare questi scarti per produrre mattoni rappresenta un modo affidabile e pratico per affrontare questo terribile problema ambientale, riducendo allo stesso tempo i costi di produzione dei mattoni”.

La ricerca, pubblicata in un numero speciale della rivista Materials, descrive in dettaglio come raccogliere e riciclare i mozziconi di sigaretta su scala industriale. Sono descritti diversi metodi di incorporazione: utilizzando mozziconi interi, mozziconi pre-sminuzzati o un pre-mix in cui i mozziconi sono già stati incorporati in altri materiali per la produzione di mattoni.

Analizzando il valore energetico dei mozziconi, il team della School of Engineering del RMIT ha dimostrato che l’incorporazione dell’1% del contenuto di mozziconi di sigaretta ridurrebbe del 10% l’energia necessaria per cuocere i mattoni. “Ci vogliono fino a 30 ore per riscaldare e cuocere i mattoni, quindi questo è un risparmio finanziario significativo”, ha detto Mohajerani.

Possono essere necessari molti anni prima che i mozziconi di sigaretta si decompongano, mentre metalli pesanti come arsenico, cromo, nichel e cadmio intrappolati nei filtri vanno a finire nel sottosuolo e nei corsi d’acqua. Durante la cottura, invece, questi metalli e sostanze inquinanti vengono intrappolati e immobilizzati nei mattoni. I mattoni realizzati con mozziconi di sigaretta sono anche più leggeri e forniscono un migliore isolamento, il che significa una riduzione dei costi di riscaldamento e raffreddamento domestici. Il mio sogno è un impianto di riciclaggio dedicato alla produzione di mattoni in ogni paese, che possa riciclare i mozziconi e risolvere questo problema di inquinamento per sempre” – conclude il professore.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.