IL CUORE DELLA CENERE

di Martina Biassoni

L’autunno, halloween, le caldarroste in un pomeriggio uggioso, una serata divertente fra amici attorno ad un “pic-nic casalingo” possono essere accomunate dallo scoppiettio del camino, l’atmosfera calda e avvolgente, il profumo della legna che si espande per la stanza. Il camino ha la grandiosa capacità di rendere indimenticabile una semplice serata di chiacchiere e risate, ma cosa farne della cenere che si accumula inevitabilmente sul fondo? Buttarla sarebbe la soluzione più semplice, ma non la migliore.

La cenere, come sapevano bene le nostre nonne e bisnonne, è ricca di risorse che la rendono l’alleato segreto che non dovrà mai più mancare una volta che l’avrete provata. Grazie alle sue proprietà sgrassanti sarà il perfetto aiuto per le pulizie di casa: vetri, bagni, superfici e pavimenti… nessun ostacolo sarà più insormontabile grazie al vostro nuovo asso nella manica. Ma come preparare la cenere, la lisciva di cenere ed il sapone?

Innanzi tutto è necessario prendere un contenitore abbastanza grande e riempirlo d’acqua, aggiungervi dell’olio d’oliva e la cenere che avete pulito dal camino, mescolare i tre ingredienti molto energicamente ed otterrete un composto denso, capace di sgrassare anche le superfici più delicate ed ostinate come l’acciaio dei fuochi della cucina o la cappa di aspirazione.

Un’altra preparazione molto semplice, quella della lisciva, inizia con il setaccio della cenere all’interno di un contenitore, quindi si deve aggiungervi dell’acqua e mescolare finché non diventa denso, a questo punto sarà perfetto per iniziare a pulire pentole, vetri opachi ma anche capi d’abbigliamento, soprattutto i bianchi, che con il tempo ingialliscono e perdono vitalità.

Per la preparazione (un po’ più lunga) del sapone, invece si deve procedere alla preparazione della lisciva di cui poi ne vanno inseriti 100 ml in una pentola, aggiungere 200 ml d’acqua e mettere sul fuoco portando ad ebollizione, mescolando ogni tanto, per fare in modo che il composto rimanga sempre denso. Quando la miscela è corposa, spegnere il fuoco, lasciar raffreddare e, una volta freddo, frullare il composto con un frullatore a immersione e riempire gli stampi per il sapone, aggiungendo olii essenziali, aromi e fragranze a piacere. Lasciare riposare per almeno tre giorni negli stampini, poi estrarre il sapone e lasciarlo riposare per altri tre giorni. Conservare in luogo fresco ed asciutto fino all’utilizzo.

Per creare un sapone liquido è invece possibile inserire 200 ml di lisciva in un litro d’acqua, tenere il fuoco basso e chiudere la pentola lasciando aperto uno spiraglio per far uscire il vapore, lasciare in cottura per un paio d’ore mescolando ogni tanto il composto. Una volta che saranno passate le due ore, spegnere il fuoco e lasciare riposare per le successive 12 ore. A questo punto, con un canovaccio si filtra il composto facendo in modo che l’acqua giallastra (la cui intensità di colore dipende dal legno che si è fatto ardere) coli nel contenitore in cui la si vuole conservare. A questo punto non resta solo che inserire il sapone nell’acqua per lavare i pavimenti o in un dispenser da bagno, sempre aggiungendo olii e fragranze preferite, e gustarsi i risultati del proprio lavoro.

Un ritorno al passato che, in un’epoca in cui inquinamenti da plastiche e saponi chimici sono alle stelle, ritorna di moda, a farsi presente e a farsi scelta sostenibile, ma anche d’amore verso i propri cari e il nostro pianeta.

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