Il centrodestra si organizza: elezioni online per il portavoce dei moderati

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Dentro tutti tranne Lega e Fratelli d’Italia: è l’area liberale, moderata e cattolica della coalizione. Con la “benedizione” di Forza Italia.

RASSEGNA STAMPA / MILANO TODAY

Le “primarie” del centrodestra milanese si svolgeranno online dal 29 al 31 marzo oppure in un seggio allestito in un luogo ancora non definito il 31 marzo. Si tratta di scegliere la direzione e il portavoce di “Piattaforma Milano”, un coordinamento nato a dicembre del 2018 che riunisce l’area “liberale e popolare” del centrodestra, cioè le forze più moderate, escluse quindi Lega e Fratelli d’Italia, in vista delle elezioni comunali del 2021. 

Le liste presentate sono cinque e rappresentano, più o meno, le varie anime del coordinamento. Ciascuna delle cinque liste ha un suo candidato portavoce. A presentarsi sono Carmelo Ferraro (avvocato e già candidato alla Camera dei Deputati, che rappresenta l’area di Forza Italia), Matteo Forte (consigliere comunale di Milano Popolare, che rappresenta l’area cattolica, soprattutto ciellina), Claudio Santarelli (ex consigliere comunale, che rappresenta l’area “morattiana” e “parisiana”), Marco Poloni (che rappresenta Grande Nord, formazione di ex leghisti) e Carlo Marnini (del Partito Liberale Italiano). 

L’obiettivo di Piattaforma Milano è quello di scegliere dal basso il portavoce e i programmi politici, ma anche raccogliere con una sola voce l’area di centro della coalizione oggi all’opposizione. Non a caso Piattaforma Milano ha avuto la “benedizione” diretta di Mariastella Gelmini (capogruppo di Forza Italia alla Camera) e Fabrizio De Pasquale (capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino), così come di Stefano Parisi (leader di Energie per l’Italia, consigliere regionale nel Lazio e già candidato sindaco di Milano) e di Manfredi Palmeri (storico consigliere comunale liberale a Milano). 

“E’ un processo che ci porterà a costruire un soggetto politico, poi si vedrà come si chiamerà”, aveva spiegato Stefano Parisi presentando Piattaforma Milano, aggiungendo che più che mettere insieme dirigenti di partito l’idea si proponeva di coordinare i cittadini impegnati in politica ma anche nelle professioni e nel sociale. “La politica oggi ha il compito di aprirsi alla società civile”, aveva aggiunto la forzista Mariastella Gelmini: “Piattaforma Milano è un cantiere aperto che deve accompagnarci fino alle prossime scadenze elettorali”.

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