I razzisti e i bufalari di professione

Sicuramente ricorderete la ministra Cécile Kyenge, titolare del ministero per l’integrazione del governo Letta. A suo tempo furono molte le proteste di chi non voleva una persona di colore al governo. E che fosse questa la ragione e non la semplice origine straniera (come dicevano molti detrattori) è dimostrato dal fatto che la ministra Idem, anche lei di origine straniera (tedesca) non fosse altrettanto criticata. Forse perché la Idem non è nera, ma bianca e bionda?

Ai tempi la ministra Kyenge ricevette insulti a non finire da esponenti di diversi partiti e da gente comune. Basti qui ricordare Roberto Calderoli che paragonò la ministra a un orango, o la ex consigliera padovana Dolores Valandro che all’indomani di uno stupro commesso da un immigrato aveva commentato dicendo “mai nessuno che se la stupri” riferendosi alla Kyenge. La Valandro fu condannata per istigazione a commettere atti di violenza sessuale per motivi razziali a un anno e un mese di reclusione. La pena fu poi sospesa.

Finito il mandato con la caduta del governo Letta, gli insulti e le dichiarazioni razziste non si fermarono. Ogni due per tre compare sui social networkScreenshot-2015-07-08-21.16.30 qualche articolo fuffa su presunte dichiarazioni della Kyenge. Tempo fa girava una sua falsa dichiarazione secondo cui gli zingari avrebbero ragione a rubare perché gli italiani non danno loro l’elemosina. Oggi invece un articolo diffuso dalla pagina facebook “Vogliamo più clandestini in Italia”, pagina strafottente dal sapore razzista, ci dà notizia di una proposta di legge dell’ex ministra che vorrebbe “islamizzare” la bandiera italiana per renderla più accogliente verso gli immigrati musulmani. Secondo la pagina facebook la proposta di legge vorrebbe inserire nella fascia bianca della bandiera una mezzaluna. La notizia è ovviamente falsa e chiunque abbia un minimo di buon senso non può che farsi una risata davanti a simili fanfaluche. Come si può anche solo pensare che una simile proposta possa essere fatta nel parlamento italiano? Il sito bufale.net, che da anni smaschera queste trovate, segnala anche che la foto usata dai creatori di questa notizia è stata prelevata dal blog di Giuseppe Civati e risale al 2013.

Eppure sono tantissimi coloro che l’hanno presa sul serio e hanno commentato indignati (giustamente indignati, se la proposta fosse vera) con i soliti attacchi alla Kyenge e alle sue origini.

Non solo la Kyenge, comunque, è oggetto di simili attacchi e della diffusione di false dichiarazioni a suo carico. Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, è stata più volte accusata di dichiarazioni non fatte e palesemente assurde e anche lei è stata oggetto di commenti indecenti dal sapore razzista o biecamente maschilista.

Questi episodi danno l’idea del livello di consapevolezza e conoscenza della politica nel nostro paese. Ogni volta mi stupisco di come così tanta gente prenda sul serio queste bufale, soprattutto considerando la palese falsità di certe sparate! Come si può credere che delle donne navigate in politica possano fare dichiarazioni così assurde?! Possibile che la gente sia così sprovveduta da cascare ogni volta in inganni del genere? Parrebbe di sì. E dire che basterebbe una banale ricerca su Google per verificare se la notizia sia o meno credibile. Se la notizia è riportata da testate serie e note allora è credibile. Se nessun giornale la riporta, possiamo dubitare. Ma forse pretendo troppo. Del resto “razzista” è un aggettivo che va in coppia con “idiota” e quindi non possiamo pretendere che un razzista abbia l’intelligenza per distinguere le bufale dalle notizie credibili. E che siano proprio i razzisti-idioti a cascarci lo dimostrano i commenti. Eccone un paio, tanto per gradire:

Ma una lama?? O una bomba sulla loro bandiera?!? Negri della merda.

Bisogna integrarsi cn tt xke il segreto x un mondo migliore è andare d accordo cn tutti, anke coi negri bastardi figli della merda africani.

Commenti che la dicono lunga sulle persone che li hanno scritti. Se non è razzismo (e idiozia) dire simili cose…

Concludendo, vorrei riflettere sulla crisi culturale che la nostra povera Italia sta vivendo. Potremmo pensare che la totale mancanza di discernimento, l’odio razziale e la volgarità siano affari di coloro che hanno scritto i commenti e condiviso la notizia. Purtroppo però queste persone votano ed è quindi anche affar nostro, perché il voto dà potere a quei furbetti che dell’odio e della falsità fanno uno strumento di consenso. Bisogna che ci si renda conto del problema sociale dell’ignoranza, del qualunquismo e della violenza, razzista e non, e si cerchi una soluzione, altrimenti avremo un futuro nero, dominato dalle divisioni e dagli odi di razza, di religione, di nazionalità e da politici che nelle divisioni sguazzeranno come maiali nel fango (come già molti fanno) facendo solo gli interessi propri e dei loro amici a scapito della gente. Perché chi sta impoverendo gli italiani è lo stesso (o gli stessi) che provoca le guerre e la fame nei paesi del terzo mondo costringendo migliaia di persone a fuggire dal loro paese. E la guerra tra poveri, tra italiani e stranieri, tra bianchi e neri, tra cristiani e islamici, non fa altro che garantire gli interessi di costoro.

Al momento nessun partito sta facendo questa riflessione. Solo il Movimento 5 Stelle ha in parte iniziato, almeno in campagna elettorale, un discorso di questo tipo, scadendo però in qualunquismi cospirazionisti infondati, dimostrando la superficialità dei suoi membri. Eppure se vogliamo migliorare questo Paese non possiamo non considerare il problema culturale. Perché la politica parte dal basso e dalla cultura e dalla consapevolezza del mondo che ha la gente. Tutti i partiti dovrebbero mettersi dalla parte della civiltà e della verità, al di là delle diverse idee.

Enrico Proserpio

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