I pici di Montepulciano

Pici o pinci? Questo è il dilemma! I pici di Montepulciano risultano dei lunghi fili di pasta, preparata semplicemente impastando acqua e farina di grano. Qualche massaia, nei giorni di festa, poteva aggiungere qualche chiara d’uovo o addirittura uova intere, ma preparati in questo modo vengono chiamati pinci.
I veri pici si preparano facendo un impasto sodo di acqua e farina poi, prendendo una pallina per volta, facciamo il picio tirando il filo tra il pollice e l’indice, proprio come si fila la lana. Fare i pici era il lavoro dei bambini, dei vecchi, delle donne che andavano a veglia ed intanto, tra una chiacchiera e l’altra, lavoravano facendo una pietanza economica e buona. A Montepulciano, in provincia di Siena, si usa il termine “picio pane” con molta tenerezza; infatti, “picio pane” è il bambino appena nato, ben paffuto e dolcissimo.

SUGO FINTO PER I PICI


Per preparare il sugo finto, incominceremo con un trito di rigatino, insieme a qualche spicchio di aglio ed abbondante cipolla. Questo verrà messo a soffriggere in olio extra vergine d’oliva, unendo un bel trito di sedano, poca carota ed un pezzetto di peperoncino. Quando sarà tutto imbiondito, aggiungeremo la passata di pomodoro, qualche pomodoro fresco spellato, togliendo i semi, e alcune foglioline di basilico. Faremo cuocere il tutto fino a quando il nostro sugo sarà giustamente ritirato. Sugo finto perchè senza carne, ma questo condimento non ha niente da invidiare ai più elaborati ragù.

Sempre con amore,
Graziella Duranti Bini

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