I DIRITTI TV, IL VERO ORO DEL CALCIO.

31 maggio 2018, Milano.

Domenica scorsa i presidenti della Lega della Serie A hanno votato all’unanimità la rescissione del contratto con la spagnola Mediapro

Se pensavate che i presidenti dei più grandi club calcistici attingessero ai loro liquidi per il calcio mercato, vi sbagliavate. E di tanto. E’ vero che tendenzialmente un presidente di calcio utilizza utili e riserve dalle sue attività imprenditoriali principali per finanziare il proprio club, ma la quota decisamente rilevante deriva dai ricavi provenienti dai diritti tv

Vediamo insieme prima di tutto come funziona il mercato dei diritti tv nel mondo del calcio, il vero oro le società sportive. I presidenti di club, riuniti nella Lega A, decidono a quanto vendere i diritti televisivi delle partite calcistiche alle società che poi, direttamente o indirettamente, le trasmettono sul piccolo schermo. Ci sono diversi pacchetti: dai diritti satellitari a quelli del digitale terrestre, all’esclusiva fino ad arrivare alla Premier League. Le televisioni trasmettono le partite e incassano mediante la pubblicità e le società sportive, dai proventi derivati dalla vendita dei diritti tv, investono nel calcio mercato

La Lega Serie A venerdì 26 gennaio 2018 ha nuovamente deciso di non assegnare i diritti tv a Sky e Mediaset al termine delle trattative private che hanno portato a offerte complessive per circa 830 milioni di euro da parte delle due emittenti (contro il miliardo fissato come obiettivo minimo). Fallito il bando per gli operatori tradizionali, l’assemblea della Lega ha proceduto con la valutazione dell’offerta degli spagnoli di MediaPro, unico soggetto a partecipare al bando subordinato dedicato agli intermediari indipendenti, ma anche qui la porta è rimasta chiusa. 

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il gran capo Jaume Roures ha preso malissimo la delibera della Lega Calcio, con cui si comunicava la rescissione dando, come da codice civile, sette giorni di tempo a Mediapro per depositare quella fideiussione da 1,2 miliardi che in queste settimane non è mai arrivata, se non con coperture parziali (186 milioni cash più la visibilità del patrimonio netto di Imagina di quasi 400 milioni), spingendo l’altro ieri i club all’unanimità a rinunciare all’offerta monstre da 1050 milioni annui.

Mediaset si era scommesso tanto sui diritti tv di Coppa Italia e Supercoppa per il triennio 2018/2021. Ma l’asta è stata vinta dalla Rai e la situazione diritti tv calcistici in Italia ha spiazzato la famiglia Berlusconi, che prepara un’offerta importante per i suoi abbonati riservata solo ai film e ai due canali sportivi di Sky, carta fondamentale questa per non chiudere definitivamente.

Da un lato i Club puntano ad arrivare ad un miliardo per poter fare una decente campagna acquisti, dall’altro le società televisive non intendono lasciare un così ampio margine “di lucro”. La corsa all’oro calcistico ormai è in fase conclusiva, vedremo chi sarà il proprietario della miniera.

Simone Tavola,
Redazione Milano.

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