I deliri di Magdi “Cristiano” Allam

Di Magdi “Cristiano” Allam non ho mai avuto una gran stima, ma non pensavo che potesse arrivare a un tal punto di qualunquismo e bassezza. Il giornalista ha infatti diffuso una vignetta di Alfio Krancic dove si vede una barca con alcuni militanti dell’ISIS che giungono alla costa italiana e si dicono sicuri che non troveranno resistenza perché la costa è “invasa” da cartelli che prendono i giro i diritti glbt. Tra questi ne spicca uno con rappresentato un bel sedere maschile “pronto all’uso”.

La vignetta di Alfio Krancic.
La vignetta di Alfio Krancic.

La vignetta mi ha ispirato un paio di riflessioni che potrebbero essere utili per smentire certe affermazioni populiste e qualunquiste che certa politica e certa stampa diffondono solertemente.

Secondo la vignetta noi non ci staremmo difendendo perché invece di pensare al problema vero (l’avanzata dell’ISIS e la possibilità che ci invada) pensiamo ai diritti glbt. Mi chiedo una cosa: ma Magdi “Cristiano” Allam e Alfio Krancic sono davvero tanto ignoranti dei meccanismi dello stato italiano da pensare che parlamento e governo possano e riescano a pensare a un solo problema per volta? In parlamento si discutono contemporaneamente svariati temi, ognuno dei quali ha una sua commissione. Il ddl Cirinnà, attuale proposta sulle unioni civili, è discusso dai pochi parlamentari che la compongono (una quindicina su novecentoquarantacinque). Al massimo, se proprio Allam vuole fare polemica per il tempo che tale discussione sta impiegando (effettivamente assurdo) se la prenda con il suo amico Carlo Giovanardi che ha presentato, allo scopo di ritardare il tutto e mettere i bastoni fra le ruote al provvedimento, più di quattromila emendamenti, molti dei quali privi di senso e fatti palesemente per rompere le scatole. Ma d’altro canto, se non si hanno ragioni valide e sensate, si deve fare ostruzionismo in questo modo. In ogni caso la discussione del ddl non toglie tempo e forze alla questione dell’ISIS e della nostra sicurezza, per la quale esiste un apposito ministero detto “ministero della difesa” che non discute di persone glbt, ma di armamenti, guerre, eserciti. Ma forse Magdi “Cristiano” Allam non ha mai sentito parlare di questo ministero.

Dalla vignetta mi sembra inoltre di capire che il gatto e la volpe (Magdi “Cristiano” Allam e Alfio Krancic) considerino i gay dei mollaccioni e che il fatto che l’Italia apra ai gay possa rendere il paese debole e poco “virile”. Anche su questo ci sarebbe da ridire. Le persone glbt sono persone come le altre, diverse solo per il proprio orientamento sessuale o per l’identità di genere, ma non meno “militaresche” degli etero. Ci sono molti gay nei vari eserciti, anche se magari non sono visibili a causa dei pregiudizi a cui andrebbero incontro. Se non ci credete informatevi su come l’esercito USA (non certo tenero ed “effeminato”) stia da anni affrontando la questione e abbia riconosciuto pari dignità a gay ed etero. Anche la storia poi ci ricorda parecchi condottieri non esattamente eterosessuali. Pensiamo a Giulio Cesare o ad Alessandro Magno. Inoltre se tutti i virilissimi etero sono duri e forti come chi ha diffuso questa vignetta… forse è meglio farsi difendere dai gay.

In tutto questo poi non può sfuggire l’assurdità di un’argomentazione come “Il nemico è alle porte”. Se la riferiamo all’ISIS, che è ben lontano dal nostro confine e che non ha di sicuro mezzi e uomini per giungere in Italia, la cosa si tinge del colore della paranoia di chi vive in un mondo distorto dal fanatismo e da una sorta di bieco complottismo. L’ISIS non è un vero e proprio esercito, ma un insieme di bande armate che si sono unite in qualcosa di più grande, ma che non hanno certo i mezzi materiali e l’addestramento necessari per affrontare un esercito organizzato come quello Italiano. Se l’ISIS esiste ancora è perché l’Occidente nicchia, attendendo non si sa bene cosa prima di intervenire seriamente. Un intervento vero, serio, come quello fatto in Iraq, spazzerebbe via l’ISIS in breve tempo. Ritengo quindi piuttosto difficile che questi criminali possano giungere ad attaccare l’Italia. Ma non ditelo a Magdi “Cristiano” Allam che della lotta all’Islam (che un tempo era la sua religione) ha fatto lo scopo della sua vita. Certo, ora se la prende coi gay, un po’ per dovere di parte, un po’ perché di Islam parlano male tutti e quindi non fa abbastanza notizia. E se non fa notizia il buon Magdi “Cristiano” Allam non mangia. Ed è qui il punto. Allam sa benissimo che esiste un Islam che non ammazza la gente e che i terroristi non sono la maggioranza. Lo sa benissimo perché un tempo faceva parte di questo Islam. Ma quando sei un giornalista di poco talento, o cambi mestiere, o ti butti in una corrente fanatica e qualunquista, dove i consensi li ottiene chi la spara più grossa, più cattiva, più volgare. Quando ha iniziato era più semplice, ma ora anche quel mercato è intasato. Soprattutto perché altri hanno capito prima di lui che rende più la campagna contro i gay che quella contro l’Islam. Ora Magdi “Cristiano” Allam dovrà sudare sette camicie per riguadagnare terreno su Adinolfi, Miriano e simili.

Vorrei far notare anche la volgarità della vignetta che tra i vari manifesti, che scimmiottano quelli del Pride con scritte inneggianti al “gender” e cose simili, ne mette uno, come si diceva, con un sedere pronto all’uso. Una volgarità becera, degna del peggior filmetto del primo dopoguerra, dove gli omosessuali erano rappresentati solo come “checche sfondate”, sempre pronte a fare sesso con chiunque. Nel 2015 sarebbe bello poter lasciare indietro questi stereotipi e vedere la realtà per quel che è. Omosessualità non significa solo far sesso con una persona del proprio genere. Significa prima di tutto avere dei sentimenti, una relazione, il desiderio di costruire un futuro insieme ad una persona del proprio genere, esattamente come eterosessualità significa avere sentimenti, una relazione e il desiderio di costruire qualcosa con una del genere opposto. E se, da etero, non vi sembra una cosa così grave e pensate magari che sia solo una presa in giro innocente, una battutina innocua, provate a ribaltare la situazione. Immaginate se qualcuno rappresentasse la vostra relazione affettiva con vostra moglie o marito, fidanzata o fidanzato, con una donna (o uomo) disponibile a gambe aperte. Vi farebbe piacere vedere il vostro rapporto ridotto a un semplice atto sessuale? No eh? Ora immaginate che questo succeda tutti i giorni, in un modo o nell’altro, magari più volte al giorno, alla radio, in TV, sui giornali, su internet, per strada…

Non è più tanto divertente, vero?

Concludo spiegando perché in questo articolo ho sempre messo il secondo nome del giornalista (Cristiano) tra virgolette. Tale nome è stato dato a Magdi Allam nel momento del battesimo e dovrebbe testimoniare la sua fede cristiana e la sua intenzione a seguirne i dettami. Peccato che diffondere volgarità che insultano e deridono milioni di persone spandendo ignoranza e pregiudizio e facendo soffrire molti, non sia per nulla cristiano. Caro Magdi, rileggi il Vangelo, magari più volte. Cristo dice “Io sono la Via, la Verità e la Vita” e non “Io sono l’ignoranza, la menzogna, la volgarità”. Non basta farsi battezzare per essere buoni cristiani. Bisogna anche rinunciare all’odio, alla violenza e accettare l’altro con Amore. Quel secondo nome testimonia una cosa che non sei. E la falsa testimonianza è uno dei peccati più gravi.

Enrico Proserpio

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