Houseparty: socialità virtuale in tempi di Covid-19

di Martina Grandori

Siamo l’irriducibile tribù dell’aperitivo, questo è un dato di fatto anche in tempi di reclusione forzata in tempi di Coronavirus. Siamo italiani, siamo creativi, siamo smart e ci siamo inventati in poco meno di una settimana un modo per stare insieme e anestetizzare questa ferita che ci obbliga a stare a casa, che ci priva della cosa più importante al mondo, la libertà di uscire. Bando a tutti i moralismi e a tutte le riflessioni più o meno profonde, più o meno autentiche che in questo periodo circolano come delle catene di Sant’Antonio sui nostri telefoni, non c’è nulla da fare, a noi italiani piace la convivialità. E che male c’è se ad aiutarci ad ammazzare il tempo di queste settimane chiusi in casa, a sentirci meno soli e isolati, meno smarriti, a farci scordare per lo sprazzo di tempo di un aperitivo, un tempo speciale che unisce persone di tutte le età – tempo anche dei bambini, che partecipano festanti all’aperitivo di mamma e papà spilluzzicando patatine e salamini – è un’applicazione?

Si chiama Houseparty, creata nel marzo 2015 da Ben Rubin, ma la sua scoperta è da quando nel giugno 2019 Epic Games l’ha acquistate rendendola popolare fra i ragazzini, sempre a caccia del meglio che la tecnologia possa offrire. Un’impresa non semplice concorrere con colossi come Facebook, Whastapp  o Snapchat, ma che comunque sta riscuotendo sempre maggior successo, i dati parlano di Houseparty come una startup da 50 milioni di dollari, e un traffico di mezzo miliardo di chiamate, 20 milioni di utenti circa. Non male.

Un’applicazione gratuita, utilizzata in tempi non sospetti di pandemia soprattutto per jingle di gruppo ai compleanni, Houseparty consente infatti di creare video call fino ad otto utenti, guardandosi sullo schermo del telefonino, o, chi preferisce, del computer o addirittura sulla tv se si possiede un cavo di collegamento computer-tv. Una meraviglia, una vera festa casalinga che a costo zero ti permette di passare del tempo in compagnia e di ridere e avere una sensazione di amicizia più fisica che metafisica, che permette in un lampo di creare video collegamenti con amici sparsi ovunque, senza limiti geografici. Anche le cene virtuali vanno alla grande, in tempi di Covid-19 nessuno ha la puzza sotto il naso, le cene in collegamento come se fossimo degli inviati del Gambero Rosso sono all’ordine del giorno per tutte quelle persone che dopo il decreto Conte, si sono ritrovate sole solette fra le mura di casa loro.Stasera Houseparty, la festa è assicurata.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.