HELP! Regali dell’ultimo minuto

di Martina Biassoni

Natale, se non per tutti almeno per i ritardatari come me, significa panico dell’ultimo minuto per i regali che non si trovano mai e che sembrano sempre non essere “proprio quello perfetto” per la persona in questione.

Ma non disperate, se ce la faccio sempre anche io che arrivo il 24 con ancora i 3/4 delle persone senza il proprio dono, ce la possono fare tutti a trovare il giusto pensiero, soprattutto seguendo questi pochi consigli e tattiche che, negli anni, ho avuto modo di affinare in previsione di un momento come questo. E ho fatto bene. È finalmente giunto il momento di condividerli con qualcuno!

La “regola numero uno” della sfrenata corsa al regalo corrisponde ad una regola che tendo ad utilizzare in ogni periodo affollato dell’anno: partire presto. Sia che vi stiate dirigendo in un centro commerciale, outlet o centro città il primo vero e proprio segreto sta tutto nell’essere fra i primi all’apertura dei negozi. Ebbene sì, tutto qui l’inganno: arrivando presto, dopo una buonissima colazione nel vostro bar preferito per mettervi nel mood giusto, sarete carichi per affrontare, rella dopo rella, tutte le scelte, soprattutto quelle più snervanti e difficili.

Appena aperti i negozi sono (semi)vuoti, le commesse non sono ancora state attaccate da tutti i maleducati clienti nel panico da festività comandate urlanti e sfacciati, hanno tempo per indicarvi in quale reparto del negozio si trova l’oggetto che state cercando e per aiutarvi anche in caso di indecisione. Inoltre avete la possibilità di osservare la merce ancora in ordine e con calma, senza avere la coda dietro o mille altre mani che vogliono prendere proprio lo stesso pigiama scozzese che state guardando voi.

Il secondo punto che tengo sempre a mente è che non esiste mai qualcosa della stessa fattura o di tipo identico a ciò a cui stavo pensando. Perché in questi anni di shopping in vari negozi mi sono resa conto che i set sono sempre manchevoli di qualcosa che io ritengo essenziale al completamento del regalo e che, in caso di oggetti singoli, non avranno mai le stesse caratteristiche di quelli che vi eravate prefigurati nella vostra mente mesi prima. Inizia qui la parte brutta: quella del ripensamento.

Se la cravatta che sto per prendere al nonno non è blu cobalto, ma blu oltremare lui sarà contento lo stesso? E io, sarò contenta di questo regalo imperfetto?  Ma imperfetto secondo quale canone, poi? Ecco, questo è il loop di negatività e pensieri intrisi di Grinch e mr Scrooge che dobbiamo assolutamente evitare come l’influenza prima di Capodanno. Certo che questo regalo al nonno piacerà, certo che noi saremo contenti e soddisfatti del regalo, perché la vera e propria ragione per cui stiamo prendendo una nuova cravatta al nonno è che alla nonna piace tanto quando le indossa e quindi li stiamo facendo felici; stiamo pensando a loro con amore e gioia, il regalo è un surplus.

Infine, la mia “terza regola d’oro”, senza cui non esco mai – M A I – di casa è una, semplice e sempre efficace: quando non so cosa regalare di materiale, penso al destinatario, a ciò che lo appassiona, a ciò di cui si lamenta spesso, a ciò che lo fa stare bene o a ciò che lo irrita e cerco di comprare regali mirati a risolvere le sue sensazioni di fastidio, o a fargli vivere delle esperienze indimenticabili e che lo renderanno molto più felice di una qualsiasi scatoletta piena di cianfrusaglie che, sì, apprezzerà, ma non saranno il suo regalo, soltanto un regalo.

Mi spiego meglio: se sappiamo che il destinatario è appassionato di fotografia, perché non regalargli un corso per principiati e dei volumi che possano ispirarlo? Oppure, se il vostro fidanzato si lamenta spesso di non essere mai andato a vedere la sua squadra del cuore allo stadio, comprate quei biglietti e fatelo felice! Quest’operazione sembra molto semplice e banale, ma assicurerà un successo assicurato all’apertura della mini-scatolina in cui inserite i biglietti o l’iscrizione al corso di fotografia. Un modo per rendere l’apertura del regalo ancora più divertente e ricca di suspance potrebbe essere quella di organizzare un quiz per il destinatario di un numero definito di domande, le cui risposte porteranno alla soluzione e quindi al regalo giusto!

Insomma, il panico da regalo dell’ultimo minuto diventa solo un ricordo grazie a questi piccoli accorgimenti salvavita.

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