HAMAS, ISIS, TERRORISMO NOSTRANO. Ed i guai di Obama.

Nel Medio Oriente continua la Jihad in Siria, Iraq, Egitto e in Libia.Ormai non passa giorno senza che i terroristi dei Fratelli Musulmani non inviano su internet immagini che servono a scuotere le coscienze del mondo occidentale.

Nel corso dell’ultima settimana, alcuni terroristi dell’ISIS sono penetrati in Libano nei pressi di Aarsal, nella Valle della Bekaa al confine con la Siria, ingaggiando un conflitto a fuoco con dei militari libanesi in servizio in un check point senza causare vittime.

2E mentre l’Italia esce lentamente dal coma e si accorge che abbiamo il terrorismo islamico in casa, gli Stati Uniti fanno i conti col secondo cittadino americano caduto in Siria mentre combatteva a fianco dei terroristi.
Il suo nome Douglas McArthur McCain, 29 anni, identificato col nome Abdirahmaan Muhumed, il tutto confermato da Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato. Sempre dagli USA arriva conferma che l’opposizione repubblicana ha assicurato Obama che, qualora servisse il voto di sostegno ai raid aerei contro i terroristi dell’ISIS, i repubblicani voteranno positivamente al Congresso. A tutto ciò fa da controscena l’azione dell’avvocato americano Larry Klayman che ha depositato presso la Corte Federale di Washington D.C. una denuncia contro Barak Hussein Obama, John Kerry, Hillary Clinton e contro il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon.

L’accusa? Appoggio al terrorismo e favoreggiamento al riciclaggio di denaro, reati menzionati nel RICO (Rocheteer Influenced and Corrupt Act). Emanato nel 1970, il RICO è un atto legislativo pensato per combattere la criminalità organizzata, introducendo la responsabilità oggettiva di una persona anche se questa non è stata parte attiva durante l’attuazione di un reato ma faceva parte dell’associazione che ha commesso l’illecito.
Per fare un parallelo con la nostra giurisprudenza potremmo comparare il RICO act all’associazione di tipo mafioso contemplato nel nostro codice penale, che sanziona la semplice appartenenza ad un’associazione mafiosa ma l’accusa è solo per il reato associativo e non per i crimini commessi dagli altri apparteneti.

3Stando alle accuse dell’avvocato Klayman, questa sorta di “banda dei quattro”, hanno finanziato Hamas con denaro che serviva a finanziare il Governo di Unità Nazionale Palestinese e quindi con denaro che ufficialmente era destinato a scopi umanitari ma nella realtà è stato riciclato per acquistare armi e missili in particolare, che sono successivamente serviti per attaccare Israele. La Casa Bianca non ha al momento commentato l’accaduto e l’avvocato Klayman ha rincarato la dose inviando ai quotidiani nazionali un comunicato stampa in cui dichiara:”La Nazione americana ed il mondo hanno potuto vedere che Obama vede se stesso prima di tutto come un musulmano ed agisce di conseguenza a favore degli interessi islamici ed a danno di quelli giudaico-cristiani. Obama ha facilitato aiuti finanziari e militari ad Hamas in collaborazione con Hillary Clinton, John Kerry e col Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon. Questo è solo l’ultimo capitolo mortale di un’attività criminale volta a portare morte e danno agli ebrei ed ai cristiani e che mette a rischio la sopravvivenza di Israele”.

Neanche le Nazioni Unite commentano ma confermano che in Siria 43 caschi blu, operanti nell’area del Golan, sono stati rapiti da un gruppo armato probabilmente legato ai Fratelli Musulmani dell’ISIS.

In Italia invece gli 007 sono in stato di allarme: cellule, intermediari, centri di reclutamento sono molto attivi nel Belpaese ed il bello è che continuiamo ad importarne sempre maggior numero. A Milano, il sindaco Pisapia, vuole aprire quattro moschee che ormai sono anche centri di reclutamento, indottrinamento e di comando.

Ma fermiamoci qui: do avviso ai lettori che il terrorismo islamico in casa nostra è stato oggetto di una lunga e paziente inchiesta da parte de “La Critica” e dello scrivente in particolare. Tale indagine verrà pubblicata in puntate a partire da domenica prossima, salvo che avvengano fatti che richiederanno maggior attenzione relativa. Con questa inchiesta, conoscerete da vicino la realtà europea ed italiana in materia di terrorismo islamico: scoprirete quanto siamo esposti, chi sono le cellule italiane, chi li finanzia e come agiscono e, ahinoi, agiranno.

Gian Giacomo William Faillace

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