GRILLO: ALLE EUROPEE SI DEVE SCEGLIERE, o noi o loro

“Io risulto uno che grida. E’ vero, sono arrabbiato, a volte esagero, ma non siamo andati in giro a far a botte con la polizia o a sfasciare le vetrine”. Lo afferma Beppe Grillo, replicando alle critiche di Matteo Renzi. Alle Europee “noi vinceremo e la nostra sarà una marcia trionfale”, ha aggiunto a “Porta a porta”. “Il voto del 25 maggio è un voto politico: o noi o loro. Bisogna mandarli a casa tutti, dopo aver verificato prima se hanno rubato”.

“Perché sono a Porta a porta? E’ una mossa politica, ci sono le elezioni…”, dice il leader del M5S rispondendo ai giornalisti che gli chiedono come mai il rientro in Rai dopo tanti anni. “Voglio dimostrare che non sono quello che i mezzi di informazione dicono di me: che sono cattivissimo, che dico parolacce”, continua Grillo. “La mia rabbia è una rabbia buona: questo non è un partito, è un sogno, è un piano B”, dichiara.

“Se vinciamo le elezioni, il governo non si dimette? E chi l’ha detto? Diremo che Napolitano non rappresenta più questa Repubblica. Siamo già adesso la prima forza politica del Paese”, afferma il leader del M5S a “Porta a porta”.

“Gli 80 euro? Sarebbe stata più decorosa la scarpa destra data prima del voto da Achille Lauro. Significa che ti faccio una campagna per le elezioni, ma poi vedi le coperture e…. Hanno levato l’assegno di sostegno per il coniuge. Poi dopo hanno scritto armonizzato invece di levato”, dice ancora Beppe Grillo.

“La ‘lupara bianca’ è una espressione giornalistica. Significa che questi politici sono ormai scomparsi. Monti, ad esempio, chi se lo ricorda? Un usciere della Bocconi l’altro giorno l’ha fermato e gli ha detto: “Lei chi è? Dove va?”, ha ironizzato.

“L’Expo è una speculazione a delinquere di destra e di sinistra. E’ una truffa colossale. Non ci sono investimenti, sono tutti debiti”, ha sottolineato Grillo a “Porta a porta”. 

 “Non possiamo perdere. Ma se vince Renzi ne prendo atto”, afferma il leader del M5S, rispondendo a Bruno Vespa che gli chiede cosa succederebbe se a vincere le Europee fosse il Pd del premier.
 
“Berlusconi dice che io sono Hitler. Lui che parla di Dudù, ha una società che fa sperimentazione sugli animali”, dice ancora Beppe Grillo. “Faccio un appello: premiate le persone. Io non sono candidato – aggiunge – continuano a diffamarmi sui giornali. La mia dichiarazione dei debiti è pubblica, l’ho pubblicata. Non va giù che tu possa fare qualcosa”. Vespa insiste: “Ma per fare cosa?”. “Prima spazziamo via la spazzatura storica dei partiti politici – risponde Grillo – Poi troviamo i soldi”.

La Critica

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