GODZILLA. Un mostro buono?

Godzilla per chi non lo sapesse è stato un mito dagli anni 1960 inventato megli Usa e poi trasmigrato in Giappone e rifatto visto l’enorme successo.

Due chicche storiche. La prima: il nome del mostro deriva dal nomignolo di un dipendente della Toho, che per via della sua corpulenza era soprannominato Gojira, parola macedonia tra il termine occidentale gorilla e quello giapponese kujira, che significa balena. Seconda chicca: secondo il progetto originale, Godzilla doveva avere l’aspetto di un’enorme piovra (fonte wikipedia).

10532932_10202499646643750_5426263250468246487_nLa grandezza inusuale ricorda quello di King Kong ed ha poi ha ispirato la serie dei robottoni che hanno riempito le mie giornate da bambino…e forse anche piu grande. L’idea era quella di animali giganteschi che terrorizzavano in uno scenario apocalittico, i poveri terrestri. All’epoca della loro creazione gli esperimenti nucleari erano all’ordine del giorno. Per questo negli Stati Uniti il filone aveva preso corpo in film come “attacco alla terra” (formiconi), “L’assalto dei granchi giganti” etc. dove le radiazioni nucleari modificavano le caratteristiche di animali comuni come il mega ragno de “La vendetta del ragno nero”.In Giappone invece il nucleare era visto come un attrattore di forze oscure.

La cinematografia recente ci ha regalato alcuni buoni film ove il “mostrone” era di nuovo protagonista. Ricordo lo splendido Cloverfield dove la telecamera era in prima persona e si aveva la vera sensazione di vivere l’incubo e l’interessante Pacific Rim dove la lotta era tra Robottoni umani e Mostroni di un’altra dimensione crea una atmosfera surreale ma similscientifica. In questo film si ripercorre la stessa trama, inserendo pero anche la onnipresente marina statunitense, distruzioni sul il territorio americano e i soliti super marines. La trama è già più che conosciuta: a causa della creazione di centrali nucleari in Giappone, un preistorico mostro si sveglia e nutrendosi di energia, minaccia con la sua prole in via di incubazione l’intera umanità. A soccorrere il genere umano subentra dalle profondità degli oceani, il nemico naturale chiamato Godzilla. Una specie di lucertolona eretta che già di per se è una forza della natura e come se non bastasse vomita raggi di luce. Sullo sfondo della lotta un mondo devastato dalla distruzione perfettamente ricostruita e la storia di riavvicinamento tardivo e riscatto di un figlio verso un padre.

I personaggi sono ben delineati e il film scivola bene sino alle scene finali in cui l’umanità attenta ma impotente, assisterà al suo salvataggio nonostante ci abbiano messo di tutto per perdere.

Francesco Bassino

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