GIARDINAGGIO E LOCKDOWN, UN BINOMIO CHE PASSERA’ ALLA STORIA

Di Fabiola Favilli

Durante i mesi di lockdown a causa del Covid19 su internet c’è stata un’impennata di acquisti di semi e di strumenti per il giardinaggio: dall’Inghilterra alla Russia, da Singapore all’Italia si è sentito il bisogno di coltivare. Una piantina sul davanzale o nuove piantumazioni in giardino, fino alla realizzazione di un orto, sembra che per moltissimi sia scattato un irrefrenabile istinto verso il verde. C’è stata anche molta attenzione verso la natura: sono risultati molto cliccati i video in cui animali selvatici si erano avventurati nelle città o i delfini nuotavano vicino alla banchina nei porti silenziosi, e questo ci restituisce un’immagine importante di noi che, sospesi in una bolla spazio temporale, ritroviamo, pur in mezzo alla preoccupazione e talvolta alla noia, una radice arcaica che ci ricongiunge all’ambiente. 

I negozi specializzati erano chiusi e nei supermercati nella fase 1 era possibile acquistare solo generi alimentari, fatto sta che è stato registrato un’incredibile incremento delle ricerche su internet riguardanti la categoria giardinaggio: +245% rispetto al 2019, con +66% riservato alle macchine, +205% per vasi e fioriere e +265% per sementi e concimi. La categoria arredamenti per esterni ha riportato, sempre rispetto all’anno precedente, un + 361%; perfino i barbecue sono strati cercati per il 266% in più e, complice l’incertezza sulle vacanze estive, la ricerca relativa a piscine e piscinette da giardino ha avuto un incremento del +1348%.

Un’incontenibile voglia di contatto con la natura è stata probabilmente la più spontanea reazione al divieto di avere contatti umani per evitare la diffusione del virus. L’aspetto che colpisce di più è stato il ritorno alla manualità, che si è espresso attraverso la cucina, il bricolage e soprattutto la cura delle piante, a dimostrazione che dentro di noi è ancora presente quell’ancestrale richiamo alla vita contadina che per millenni ha caratterizzato la nostra società.

Inoltre gli italiani, seppur in molti casi ormai abbiano una casa – dormitorio, hanno nel loro DNA un’innata attitudine alla cura del proprio alloggio, dimostrata dal buon gusto e dallo stile degli arredi e dei tendaggi che sono ammirati ed imitati nel mondo. Lo stare in casa ha risvegliato l’istinto di ornare le stanze con piante, che rappresentano una nota di colore e di eleganza imprescindibile in ogni abitazione, dalla più elegante alla più informale; inoltre, non più presi dai ritmi incalzanti della vita lavorativa, chi ha potuto si è attrezzato per godere di momenti di relax o di sport nel proprio spazio all’aria aperta, scoprendo di avere un vero e proprio tesoro, spesso trascurato.

 

 

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