Gatto Nero- tra stregoneria e mistero

di Stefano Sannino

Da secoli, i gatti neri sono oggetto di discriminazioni dovute alle superstizioni popolari che legano questi splendidi felini alla stregoneria ed alla Magia Nera.
Questa particolare credenza, nasce tuttavia da una serie di informazioni che in effetti paiono creare una liaison tra il gatto nero e la stregoneria stessa: stiamo parlando dei famigli.

Secondo la tradizione inquisitoria, la strega che ha stretto accordo con il Demonio viene dotata di un Demone sotto mentite spoglie animalesche, affinché questo la assista nella sua opera di profanazione del lavoro di Dio.

Il famiglio, che può avere aspetto di rospo, di topo, di corvo o anche di gatto nero, aiuterà dunque la fattucchiera nelle sue operazioni stregonesche e a compiere il male.

Recentemente si è letto online che la persecuzione dei gatti neri come bestie sataniche e magiche ebbe inizio con la bolla di Gregorio IX del 1233 “Vox in Rama”, ma così non è. Basterebbe infatti leggere il testo della bolla per rendersi conto che l’inquisizione invocata da Gregorio IX non riguarda direttamente questi animali misteriosi, la cui discriminazione non ha una data d’inizio così precisa e nemmeno una causa così chiara come una bolla papale.

La realtà dei fatti è però che i gatti neri sono stati utilizzati dall’Inquisizione cattolica come segno per identificare in quale villaggio si nascondesse una strega e con queste stesse donne i gatti sono stati uccisi e brutalmente arsi sul rogo poiché ritenuti veri e propri demoni.
Ancora oggi, questa diffidenza per i gatti neri si manifesta in piccoli gesti scaramantici che una gran fetta della popolazione italiana compie ogni qual volta incontra uno di questi felini.

A poco sono serviti i tentativi della scienza di demistificare questo tipo di credenze, che rimangono ancora ben ancorate al nostro immaginario collettivo: quasi nessuno ormai ritiene che i gatti neri siano demoni mandati sulla terra per aiutare le streghe, chiaramente, ma ancora si crede che portino sfortuna, ad esempio.

A Triora, paese che ha visto la persecuzione di diverse donne accusate di stregoneria, si è deciso per la costruzione di una statua dedicata proprio a questo animale, come segno di pubblica scusa contro le violenze perpetuate dall’uomo durante il periodo inquisitorio.

Le leggende sul gatto nero sono tantissime e le vicende negative che lo vedono protagonista sono altrettante: quel che però rimane invariato nel corso dei secoli è il suo fascino misterioso ed altèro, unito però ad una grandissima sensibilità ed affettuosità.

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