Francia, Italia, Europa:una piccola analisi

Terminato l’incubo francese, con la morte di tre terroristi appartenenti alla religione islamica, tiriamo le somme e prepariamoci al peggio in tutta Europa.

1La Francia, così come l’Italia e l’Europa buonista, in questi anni, attuando un’irresponsabile politica di accoglienza di masse di immigrati provenienti dai paesi musulmani, ha allevato la velenosissima serpe islamica in seno, una serpe che mira ad annientare le nostre radici culturali e religiose.

Quello che è avvenuto in Francia la scorsa settimana, era una strage annunciata, i prodromi ci sono stati con la strage alla scuola ebraica di Tolosa, con l’uccisione di alcuni militari e seguiti con le continue minacce che il paese d’oltralpe ha ricevuto negli ultimi mesi.

Simili avvertimenti sono stati ricevuti anche dalla Gran Bretagna e l’Italia non è immune da questi pericoli, semmai è in cima alla lista dei paesi a rischio.

Non facciamo gli Alfano della situazione e guardiamo in faccia alla realtà.

Ogni giorno accogliamo, a spese dei cittadini, centinaia di clandestini provenienti dalla Tunisia, Algeria, Egitto, Marocco e dall’area sub-sahariana; tutti paesi in cui non vimsono guerre in corso, ma il nostro (?) “governo” si ostina a volerci far credere che queste masse di disperati vengono in Italia per sfuggire a qualche guerra.

La domanda sorge spontanea: quando è scoppiata la guerra in Tunisia? Ed in Marocco? Signor Gentiloni, gentilmente, ci illumini.

Questa assurda politica di accoglienza ci sta mettendo in una situazione potenzialmente vulnerabile sia dal punto di vista sociale sia in fatto di sicurezza nazionale.

Non è certo con nuovi arcani accordi, stile Lodo Moro, che ci potremo salvare; essendo un accordo qualcuno vorrà qualcosa in cambio: cosa? Le nostre coscienze? L’impegno, da parte della politica nazionale, a distruggere il tessuto sociale, culturale e religioso della popolazione autoctona?

Pare che il governo italiano, ed europeo, pensino che scendendo a patti con l’islam ed il suo braccio armato, ci potremo salvare. Ma non è togliendo Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche che si metterà l’Europa al sicuro e Parigi ce lo insegna.

La politica interna ed estera francese, da sempre filo-araba e filo-palestinese, molto vicina da Hamas, non ha premiato la Francia, semmai è stata colpita al cuore, al cuore di uno dei suoi valori fondamentali: la libertà di espressione, di pensiero e di stampa, in nome di Allah, in nome di una “divinità” che per quanto potete servire, vi considera sempre degli infedeli da schiavizzare o sgozzare.

Persino l’impegno di Sarkozy in Libia, a fianco dei Fratelli Musulmani, e quindi dell’isis, non ha reso la Francia immune da spargimenti di sangue innocente.

Quindi i baciapile italiani, come la Boldrini, la Pinotti e Renzi, non si illudino dall’essere immuni da incubi simili, se non peggiori, da quelli vissuti in questi ultimi giorni in Francia.

2Da Mosul, il “califfo” ci ha dichiarato guerra, ed il governicchio fantoccio dell’Italia, irresponsabilmente o volontariamente complice, sta accogliendo sul suolo nazionale l’esercito nemico.

Rendiamoci conto che siamo in guerra, una guerra santa che loro chiamano Jihad, ed il nostro nemico non è il fondamentalismo islamico, e l’islam, solo islam.

Gian Giacomo William Faillace

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